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Firenze. Croce Rossa in carcere, progetto pilota di educazione e prevenzione sanitaria PDF Stampa
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cri.it, 15 febbraio 2020


Educare e informare i giovani all'interno degli Istituti Penitenziari Minorili - comunità vulnerabili ad alto rischio - per trasformare la detenzione in un'occasione di cura e responsabilizzazione verso la propria salute e per la promozione di stili di vita sani e sicuri. É questo l'obiettivo del "Progetto Salute" promosso dalla Croce Rossa Italiana di Firenze in collaborazione con il Centro di Solidarietà di Firenze onlus, che è partito dall'Istituto Penale per Minorenni "Gian Paolo Meucci" di Firenze e che coinvolgerà i volontari giovani CRI formati nelle attività di prevenzione e promozione della salute, il corpo docenti dell'istituto e i ragazzi detenuti.

Un'iniziativa che permetterà di mettere a punto un modello da utilizzare, successivamente, anche in altri contesti e magari in altri territori. Basato sulla semplicità, si avvale infatti di strumenti "sostenibili": incontri informativi e attività di educazione e confronto attivo per diventare consapevoli dell'importanza del proprio corpo come strumento principale per la salute e per il benessere dell'individuo.

Il "Progetto Salute" si articolerà in 15 incontri che svilupperanno più tematiche di educazione sanitaria: dall'educazione dei giovani alla sicurezza stradale, all'educazione alimentare e prevenzione delle patologie non trasmissibili, passando per l'educazione alla sessualità e prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale e dalle misure di primo soccorso ed interventi in urgenza-emergenza.

La formazione tra pari è un tratto distintivo di questo progetto che permetterà l'instaurarsi di un dialogo interattivo e incoraggerà lo scambio di esperienze. Un momento importante sia per i beneficiari del progetto che per i giovani della Croce Rossa, che si misureranno con i temi della prevenzione, della salute e dell'inclusione sociale.

"In una condizione come quella carceraria, l'istruzione e le attività culturali rappresentano un'ancora di salvezza e di speranza affinché la detenzione sia davvero riabilitativa", ha spiegato il Presidente del Comitato Cri Firenze, Lorenzo Andreoni. "Questo progetto conferma quanto sia preziosa la collaborazione tra le Istituzioni e la Croce Rossa per la tutela dei diritti umani costituzionalmente garantiti e per il recupero della persona detenuta, ancor di più in un contesto minorile. Troppo giovani per non pensare ad un futuro diverso", ha aggiunto Andreoni.

 

 

 

 

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