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Pisa: scuola in carcere; tutti promossi i detenuti-alunni del Don Bosco PDF Stampa E-mail
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Il Tirreno, 11 luglio 2011

 

Un piccolo libro e una penna: è questo il ricordo consegnato ai dodici detenuti del carcere Don Bosco, durante la festa organizzata presso le aule scolastiche della casa circondariale in occasione della fine dell’anno scolastico.
Nove detenuti hanno ottenuto l’idoneità alla classe terza dell’istituto Matteotti, altri tre hanno conseguito presso la stessa scuola la qualifica di operatori della gestione aziendale. Tutti promossi, un vero successo.
Insieme a loro più di 30 detenuti iscritti alla scuola primaria, che fa capo al Centro territoriale permanente per l’educazione degli adulti. Uomini che per la prima volta si sono accostati alla lettura e alla scrittura, uomini che durante la detenzione hanno deciso di conseguire quel diploma tante volte accantonato per intraprendere altre strade.
In un clima festoso si è svolta la cerimonia della consegna degli attestati e dei diplomi. Con una stretta di mano la professoressa Annarosa De Robertis, referente del Centro, ha salutato per nome ogni giovane, in mezzo agli applausi dei presenti. È stata poi la volta dei detenuti della scuola superiore, che hanno ricevuto parole di elogio dalla coordinatrice, professoressa Giuliana Occhipinti, per la serietà e l’impegno profuso, nonostante le difficili condizioni rappresentate dalla detenzione. Alla festa hanno partecipato le educatrici Lorenza Di Lorenzo, Claudio Carrieri e Alessandra Truscello; e la polizia penitenziaria rappresentata dal commissario Marco Garghella e dal vice commissario Angela D’Aniello.

 

Anche un Corso settimanale di scrittura creativa (Ristretti Orizzonti)

 


Nel settore femminile della Casa Circondariale di Pisa “don Bosco” alcune volontarie delle associazioni “Casa della Donna” e “Controluce” tengono da poco più di un anno un corso di scrittura creativa: un’ora e mezzo settimanale in cui si legge, si parla, si scrive all’impronta e si leggono i componimenti scritti da tutte coloro che, durante la settimana, hanno voluto fissare sulla carta i propri pensieri. Naturalmente si cura anche la partecipazione ai vari concorsi letterari che via via vengono indetti per la popolazione carceraria.
E talvolta viene vinto anche qualche premio, come è accaduto recentemente a C. M. che è stata invitata a Torino per la serata finale di un premio letterario nazionale organizzato dal Rotary Club Torino Polaris e dal Rotary International Distretto 2030 , a cui C.M. si è classificata seconda tra circa 350 concorrenti aggiudicandosi la cifra di 500 euro oltre alla partecipazione alla serata conclusiva.
Vogliamo diffondere questa notizia perché ci sembra una piccola nota positiva nel buio dei gravi problemi (sovraffollamento, mancanza di fondi, personale insufficiente, strutture carenti etc etc) che angustiano tutto il mondo carcerario compresa la casa circondariale di Pisa.

 

 

 

 

 


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