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Milano. I carcerati di Bollate minacciano lo sciopero della fame PDF Stampa
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Il Giornale, 24 marzo 2020


Duecento detenuti del carcere di Bollate ammessi al lavoro esterno potrebbero iniziare da oggi uno sciopero della fame, dopo il blocco dei permessi dovuti all'emergenza Coronavirus. Lo ha annunciato ieri Francesco Maisto, garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Milano, nel suo intervento in videoconferenza alla commissione consiliare Carceri dedicata alle rivolte e all'emergenza sanitaria.

"Siamo in una situazione in cui è improbabile che ci siano altre rivolte - ha premesso - ma io temo forme di protesta autolesive. Ho avuto notizia che 200 detenuti a Bollate sono in una situazione in cui potrebbero iniziare uno sciopero della fame, detenuti che sono ammessi al lavoro esterno ex articolo 21 e che fino a prima dell'epidemia ogni giorno andavano a lavorare. Da loro mi e un arrivato un appello: se i magistrati di sorveglianza emettessero in tempo i provvedimenti, potrebbero uscire a svolgere delle attività oppure lavorare da remoto nelle proprie case".

E durante la commissione il presidente dell'Ordine degli avvocati Vinicio Nardo ha sollevato polemicamente un'altra questione: "Come è possibile - ha domandato - che si facciano pagare le telefonate ai detenuti in questo momento? So quanto sia difficile muovere un sasso nell'amministrazione penitenziaria, ma è stato fatto un provvedimento da 20 milioni di euro per le carceri devastate dalle rivolte e non si possono stanziare 100mila euro per pagare le telefonate?

E come mai non si riesce a mettere a disposizione mezzo albergo anche per le persone che sono già fuori dal carcere? Chi ha un impegno e un ruolo politico intervenga.

Il direttore del carcere di San Vittore Giacinto Siciliano ha riferito che dopo le rivolte del 9 marzo ci sono stati un centinaio di trasferimenti in altri istituti e nessun ingresso in custodia cautelare mentre sono in arrivo 28 smartphone e 10 postazioni Skype sono già attive per le comunicazioni dei detenuti con l'esterno. E a San Vittore proprio ieri è stato isolato un detenuto positivo al Covid-19.

 

 

 

 

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