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Napoli. È morto il medico del carcere di Secondigliano: era ricoverato per Covid PDF Stampa
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fanpage.it, 22 novembre 2020


È morto Raffaele De Iasio, responsabile sanitario del carcere di Secondigliano. Aveva 61 anni, era sposato e aveva due figli. De Iasio era ricoverato da giorni al reparto Covid dell'ospedale Cardarelli di Napoli. Lo ricorda Samuele Ciambriello, garante dei detenuti della Campania: "Era una persona schiva e riservata, fino all'ultimo ad operarsi per i carcerati. La sua testimonianza per tutti gli operatori sanitari e penitenziari è di monito per tutti".

Il mondo degli specialisti medici ambulatoriali piange un'altra vittima del Covid in Campania: è morto Raffaele De Iasio, responsabile sanitario del carcere di Secondigliano. Aveva 61 anni, era sposato e aveva due figli. De Iasio era ricoverato da giorni al reparto Covid dell'ospedale Cardarelli di Napoli. Lo ricorda Samuele Ciambriello, garante regionale dei detenuti. "Era una persona schiva e riservata, fino all'ultimo ad operarsi per i carcerati. La sua testimonianza per tutti gli operatori sanitari e penitenziari è di monito per tutti. Non trovo le parole adatte per ricordarlo, non ho parole per chi ancora continua a non prendere sul serio la pandemia nelle carceri. Solo un senso di vuoto, un senso di colpa".

La morte del medico del carcere di Secondigliano va aggiungersi alle numerose vittime da Coronavirus in ambito medico. Ne parla Gabriele Peperoni, vicepresidente nazionale del Sumai, Sindacato unico di medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalità dell'Area Sanitaria: "Tre morti in meno di un mese, Napoli piange gli specialisti ambulatoriali. Onoriamo i nostri caduti restando in prima linea, ma troppo spesso mancano i Dispositivi di protezione individuale.

Queste morti sono - dice il responsabile del sodalizio di categoria - la dimostrazione, qualora ve ne fosse ancora bisogno, che ci troviamo al cospetto di un nemico che non guarda in faccia a nessuno, che sta colpendo tutte le categorie mediche e sanitarie indistintamente e subdolamente. Donne e uomini che nonostante il pericolo continuano a svolgere il proprio dovere, la propria professione, la propria missione".

 

 

 

 

 

 

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