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Ergastolo ostativo incostituzionale. È un punto di non ritorno ma un anno passerà invano PDF Stampa
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di Andrea Pugiotto


Il Riformista, 17 aprile 2021

 

Ora la palla è nel campo di un legislatore fino ad oggi riluttante a intervenire e che tale si confermerà anche in futuro, come già accaduto nel "caso Cappato". Toccherà allora ai giudici costituzionali dichiarare formalmente ciò che già oggi avrebbero potuto dichiarare, se solo avessero scelto di anteporre a tutto la funzione contro-maggioritaria cui è chiamato il Giudice delle leggi.

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Io dico: brava Consulta. Ora riduciamo le pene e il numero dei detenuti: non più di 15 mila PDF Stampa
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di Guido Neppi Modona


Il Riformista, 17 aprile 2021

 

La Corte ha dichiarato che il Fine Pena Mai non è costituzionale e giustamente ha lasciato al legislatore un anno di tempo per realizzare tutte le modifiche di legge che sono necessarie.

Con un comunicato stampa del 15 aprile la Corte costituzionale ci ha messo al corrente che sta esaminando una delicatissima questione relativa ai condannati all'ergastolo per reati di mafia; in particolare quei condannati che, non avendo collaborato con la giustizia, non possono usufruire della liberazione condizionale, cioè della possibilità di essere messi in libertà dopo avere scontato 26 anni di pena. Più in generale il divieto vale anche per l'ammissione agli altri benefici penitenziari, quali semilibertà, lavoro all'esterno, liberazione anticipata.

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Sull'ergastolo la Corte ha letto la Costituzione, ora non si perda tempo PDF Stampa
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di Adriano Sofri


Il Foglio, 17 aprile 2021

 

Nessuno poteva dubitare che l'ergastolo cosiddetto ostativo fosse incostituzionale. Nessuno che sia capace di leggere l'articolo 27 della Costituzione, nella frase che dice: "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato". (La Corte costituzionale le ha aggiunto l'art. 3, dove dichiara tutti i cittadini uguali davanti alla legge). Pronunciamenti precedenti della stessa Corte, sui permessi agli ergastolani "ostativi", e della Corte europea dei diritti dell'uomo avevano già segnato la strada.

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La Consulta decide di non decidere e gli ergastolani "ostativi" finiscono in un buco nero PDF Stampa
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di Tiziana Maiolo


Il Riformista, 17 aprile 2021

 

L'ergastolo ostativo, cioè l'unica forma vera di carcere a vita esistente nel nostro ordinamento, è sicuramente in contrasto con gli articoli 3 e 27 della Costituzione, oltre che con l'articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Lo afferma senza ombra di dubbio la Corte Costituzionale, riunita ieri per decidere su stimolo della cassazione. Un'incostituzionalità palese di cui sono convinti i giudici dell'Alta Corte e quelli della Corte suprema, cioè i vertici massimi della giustizia. Ne sono convinti però non emettono una sentenza, ma rimbalzano al Parlamento, dando un anno di tempo per decidere di sbloccare con una legge la situazione di 1.271 detenuti che stanno scontando nel frattempo la pena di morte sociale.

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Ergastolo ostativo, permesso premio solo per 5 ergastolani "ostativi" su 1.271 PDF Stampa
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di Damiano Aliprandi


Il Dubbio, 17 aprile 2021

 

I numeri sul permesso premio sull'ergastolo ostativo sconfessano quanti, dopo la precedente sentenza della Consulta, hanno gridato al "libera tutti". Ergastolo ostativo: la Consulta ha rimandato a maggio dell'anno prossimo la trattazione della questione di legittimità costituzionale della preclusione assoluta della liberazione condizionale per chi non collabora con la giustizia. Nel frattempo ha auspicato che sia il legislatore ad intervenire, tenendo ben presente che quella parte del 4 bis è incostituzionale. Quindi sì, la preclusione assoluta è illegittima. Ma veniamo al punto. Non si parla di alcun automatismo nel concederla. Attualmente, per chi è in ergastolo ostativo, il magistrato di sorveglianza non può valutare se il detenuto abbia o meno i requisiti per ottenere questo beneficio penitenziario. Questione importante, perché si continua a disinformare sul punto.

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