Guinea Equatoriale: Roberto Berardi, secondo compleanno in carcere per italiano detenuto Stampa

di Giusy Cavallo

 

www.latinaquotidiano.it, 6 gennaio 2015

 

Trascorrerà un altro compleanno in carcere Roberto Berardi, che oggi compie 51 anni. Dal 19 gennaio del 2013, l'imprenditore pontino è in condizioni disumane in Guinea Equatoriale accusato di un reato che non ha commesso.

"Roberto Berardi è innocente" ripete da mesi il suo avvocato in Guinea Equatoriale, Ponciano Mbomio Nvò, che ha spiegato che "è stato incarcerato e processato perché il regime vuole tappargli la bocca". "Berardi - spiega il legale - è vittima della vendetta di Teodorin (Teodorin Obiang figlio del dittatore della Guinea Equatoriale con il quale Berardi era entrato in affari ndr), che lo ha incarcerato per tappargli la bocca e per curarsi l'orgoglio ferito. Il processo è stato iniquo, si è celebrato un procedimento penale per una diatriba tra soci che dovrebbe riguardare al massimo il diritto civile o mercantile".

Il caso Berardi è stato seguito dai media ma molto meno dalla politica italiana, "Io non sono mai stato contattato da nessuno del ministero degli Esteri italiano né dall'ambasciata italiana in Camerun - ha rivelato qualche mese fa l'avvocato di Berardi -. Nessuno dalla Farnesina mi ha mai cercato, francamente non capisco bene come l'Italia stia gestendo questo caso".

Tra gli esponenti politici italiani solo in pochi si sono occupati del caso, uno su tutti il senatore democratico Luigi Manconi che ha cercato di intrattenere rapporti diplomatici con la Guinea Equatoriale. Sono state tante le speranze in questi 24 mesi: ad aprile scorso sembrava vicina la scarcerazione, poi la promessa di una grazia, poi la notizia di un'amnistia che però non ha coinvolto Berardi. Tante anche le paure: più volte l'uomo è stato frustato e torturato, privato del cibo e della luce, malato e trasportato in ospedale dove è stato mal curato.

A queste vicissitudini sono legate le angosce di Rossella Palumbo, ex moglie dell'imprenditore pontino, che teme che non lo libereranno. Berardi dovrebbe finire di scontare la sua pena nell'aprile del 2015, ma non è certo che per quella data verrà rilasciato.

Lo scorso 18 dicembre, tanti latinensi sono scesi in piazza per manifestare la loro vicinanza a Roberto e alla famiglia in una fiaccolata che ha sfilato per le vie della città. E a noi non resta che augurare buon compleanno a Roberto Berardi, sperando che il suo regalo possa essere la libertà, il prima possibile.