Salerno: infermiere e agente aggrediti da detenuto nella medicheria del carcere Stampa

di Petronilla Carillo

 

Il Mattino, 8 gennaio 2015

 

Un infermiere preso a pugno e un agente della polizia penitenziaria spedito in ospedale con una prognosi di dieci giorni per un problema al ginocchio. È l'esito dell'ennesima violenza avvenuta all'interno del carcere di Fuorni dove un detenuto ha picchiato i due uomini per "futili motivi".

È accaduto domenica scorsa ma soltanto ieri il fatto è stato denunciato dal segretario regionale del Sappe, Emilio Fattorello. Il detenuto in questione è di quelli definiti in lessico detentivo, "giudicabili", in carcere per reati comuni. Secondo la ricostruzione fatta dagli agenti della penitenziaria, l'uomo era finito in infermeria per essersi ustionato con l'acqua bollente mentre, in cella, preparava la pasta. Così è stato soccorso dall'agente poi ferito e da lui accompagnato in medicheria.

Qui, una parola tira l'altra, ha avuto un diverbio con l'infermiere per futili motivi e lo ha pestato con calci e pugni. L'agente penitenziario se n'è accorto ed è intervenuto ma il detenuto lo ha violentemente spinto causandogli problemi alla gamba, per i quali nei prossimi giorni sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti.

"È nell'ennesimo atto di violenza all'interno del carcere di Fuorni - denuncia il segretario regionale Sappe, Emilio Fattorello - uno dei tanti. E tutto ciò perché, nonostante le nostre ripetute denunce, nulla si muove e l'organico resta sempre sottodimensionato". Per Fattorello la situazione a Fuorni è al collasso: "Sono almeno 25 le unità mancanti e in più c'è anche un problema organizzativo. Nel senso che ancora non siamo stati convocati dalla dirigenza per approntare un adeguato programma di organizzazione del lavoro, condizione indispensabile per garantire una maggiore qualità nell'attività professionale e una maggiore tutela e sicurezza sul posto di lavoro per il nostro personale".

E prosegue: "Non è la prima volta che a Salerno accadono episodi di questo tipo. Anzi. Spesso i nostri agenti si ritrovano anche a dover gestire detenuti con problemi psichiatrici. E se questa è la situazione nel carcere di Fuorni, non mancano i problemi a livello di amministrazione centrale: ancora non è stata istruita la pratica per il riconoscimento al collega delle lesioni riportate in servizio".