Unione Europea: report Parlamento chiede azioni più concrete per diritti fondamentali Stampa

Il Velino, 31 marzo 2015

 

Sono ancora troppe le violazione dei diritti fondamentali in Europa. È quanto denunciano moltissimi cittadini e numerose ong, nel report del Parlamento europeo 2013-2014 sui diritti fondamentali in Europa. Il rapporto, che verrà presentato questo pomeriggio in un'audizione pubblica nella Commissione libertà civili, giustizia e affari interni del Parlamento europeo, chiede agli Stati membri ed alla Commissione un contributo maggiore, per garantire la tutela dei diritti fondamentali su tutto il territorio dell'Unione europea.

"La proposta che porterò avanti è quella di istituire una vera e propria strategia interna basata sull'applicazione dell'articolo 2 del trattato Ue, che coinvolga tutti gli organi dell'Unione nonché le Ong attive nel campo del rispetto dei diritti fondamentali e la società civile, mettendo in atto un sistema di monitoraggio costante e di prevenzione delle violazioni", ha dichiarato Laura Ferrara, Portavoce Movimento Cinque Stelle al Parlamento europeo e relatrice del rapporto.

"Non ci si può più limitare a semplici richiami e raccomandazioni agli Stati membri, ritengo assolutamente necessario istituire un meccanismo che possa rappresentare un deterrente sufficiente per eradicare definitivamente situazioni di violazioni dei diritti fondamentali". Nella riunione di oggi, secondo quanto spiegato dalla deputata, oltre alle questioni istituzionali, verranno poi analizzate violazioni specifiche dei diritti contenuti nella Carta, con particolare attenzione all'impatto delle politiche di austerità e della corruzione sui diritti fondamentali, alla necessità di garantire il giusto bilanciamento tra rispetto dei diritti umani e garanzia della sicurezza collettiva, alla tutela delle minoranze, alla situazione nelle carceri, alla lotta alle discriminazioni e alla tutela dei diritti dei migranti e dei rifugiati.