Giustizia: Consolo (Dap); non arrivano conferme su disponibilità reali nelle Rems Stampa

Askanews, 1 aprile 2015

 

"Dovremmo trasferire alcune centinaia di persone presso le Rems, Residenze per l'esecuzione della misura di sicurezza, sono in continuo contatto con la direzione generale detenuti e trattamenti ma tutte queste richieste da parte delle Rems non arrivano. Quindi sono un po' sfiduciato. Ho sollecitato la direzione a chiedere a tutte le Rems se sono effettivamente disponibili a ricevere gli internati.

Al 25 marzo gli internati negli Ospedali psichiatrici giudiziari erano 698 ci aggiriamo su quella cifra. Noi siamo disponibili a chiudere tutti gli Opg quanto prima, abbiamo fatto riunioni per dovere con la dovuta gradualità che attiene al rispetto degli internati trasferirli presso le Rems, ma queste strutture devono confermare tale disponibilità reali".

Così il capo del Dap Santi Consolo a margine dell'inaugurazione del Rems di Pontecorvo. "Come dipartimento abbiamo avuto la doverosa attenzione verso i disabili mentali, io spero che venga documentata la situazione attuale degli Opg per come, come è stata migliorata dall'amministrazione penitenziaria. Spero anche che si dia il giusto riconoscimento a tutto il personale degli Opg e alla polizia penitenziaria che si è molto sacrificata in un lavoro anche rischioso con senso di umanità e solidale assistenza. Scandalizzarsi è facile, operare no".

 

Sappe: Opg riconvertiti in Case di reclusione a custodia attenuata

 

"Saranno riconvertite in carceri a custodia attenuata e case di reclusione le strutture che erano adibite ad Ospedali psichiatrici giudiziari". Così in una nota Donato Capece, segretario generale Sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe. Il Sappe sottolinea "che un riutilizzo in tal senso delle strutture è certamente positivo, anche nella previsione di una territorialità della pena".

Sulla chiusura degli Opg, Capece afferma: "Quel che serve ora sono strutture di reclusione con una progettualità tale da garantire l'assistenza ai malati e la sicurezza degli operatori. Gli Ospedali psichiatrici giudiziari, hanno risentito nel tempo dei molti tagli ai loro bilanci. Ma colpevole è anche una diffusa e radicata indifferenza della politica verso questa grave specificità penitenziaria, confermata dall'incapacità di superare davvero gli Opg".

"Se i politici - prosegue - a tutti i livelli, invece delle solite passerelle a cui si accompagnavano puntualmente anatemi e demagogie quanto estemporanee soluzioni, si fossero fatti carico del loro ruolo istituzionale, avrebbero per tempo messo le strutture psichiatriche nelle condizioni di poter svolgere al meglio il loro lavoro, poiché le condizioni disumane in cui hanno versato gli Opg sono il frutto di una voluta indifferenza della società civile, dei politici, ma soprattutto dei vertici dell'amministrazione penitenziaria".

Capece, evidenzia infine "la professionalità, la competenza e l'umanità che per anni ha contraddistinto l'operato di centinaia di donne e degli uomini della Polizia penitenziaria, con tutti gli internati e i detenuti, per garantire una carcerazione umana ed attenta pur in presenza ormai da anni di oggettive difficoltà operative, gravi carenze di organico di poliziotti e strutture spesso inadeguate. Ai poliziotti penitenziari va il ringraziamento per quello che hanno fatto con grande professionalità, nel silenzio, negli Opg".