Giustizia: caso De Luca, il Tribunale civile "sospende la sospensiva" della legge Severino Stampa

di Nino Femiani

 

Corriere del Mezzogiorno, 3 luglio 2015

 

Il giudice civile accoglie il ricorso d'urgenza presentato dagli avvocati del presidente della Regione. Che ora può dare il via alla legislatura. Accolto il ricorso di urgenza presentato da Vincenzo De Luca. Il tribunale civile di Napoli, presidente Gabriele Cioffi, ha "sospeso la sospensiva" della legge Severino scattata dopo il decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Ora il nuovo governatore può insediarsi, partecipare alle sedute del Consiglio regionale e, soprattutto, nominare la giunta campana.

Al giudice Gabriele Cioffi della prima sezione civile, la stessa che si è occupata del "caso de Magistris", sono bastate 48 ore di lavoro per esaminare il "ricorso d'urgenza" presentato dai legali del presidente eletto che chiedevano la sospensione degli effetti della Severino. La decisione non ha quindi tardato e ora la legislatura regionale può iniziare.

La decisione da parte di Cioffi ha accolto il provvedimento d'urgenza ex art. 700. Il Tribunale partenopeo ha anche fissato per il 17 luglio l'udienza collegiale per la conferma, la modifica o la revoca del provvedimento di sospensione. Per quanto riguarda il "merito", dunque il ricorso avverso e per l'annullamento del Decreto del Presidente del Consiglio che i legali hanno presentato lunedì mattina, la data è stata fissata per il 20 novembre.

Ecco la nota scritta dal presidente del tribunale Ettore Ferrara: "Con riferimento al ricorso ex articolo 700 del Codice di procedura civile promosso in via d'urgenza dal neo eletto governatore della Campania, Vincenzo De Luca, per la sospensiva del Decreto del presidente del consiglio dei ministri che ha disposto la sospensione del medesimo dalla indicata carica, come già avvenuto in precedente analoga circostanza (relativa al caso de Magistris, ndr) atteso l'evidente rilievo mediatico assunto in questi giorni dalla questione e l'interesse pubblico sotteso comunico che con decreto "inaudita altera parte" depositato oggi dal presidente della sezione competente a provvedere, il Tribunale ha sospeso provvisoriamente l'efficacia del provvedimento fissando per il giorno 17 luglio l'udienza dinanzi al Collegio per la comparizione delle parti e per la conferma, la modifica o la revoca del decreto stesso".

"Siamo estremamente soddisfatti sia per il risultato favorevole che premia il successo democratico di Vincenzo De Luca, sia per i tempi celeri della giustizia ordinaria a fronte del riconoscimento della illegittimità della legge Severino". A dirlo è l'avvocato Lorenzo Lentini, legale del governatore. "È stata dimostrata - insiste - la fondatezza delle questioni di legittimità costituzionale della legge Severino. De Luca adesso può insediarsi, nominare la giunta e proseguire l'attività amministrativa".

Proprio ieri De Luca aveva segnato un punto a suo favore. Infatti il Tribunale amministrativo regionale della Campania aveva rigettato la richiesta dei consiglieri regionali del M5s di accertare d'urgenza "il mancato funzionamento dell'organo regionale della Campania in conseguenza dell'impedimento di De Luca". La vicenda, denunciata dai pentastelati, verrà analizzata nel "merito" nel corso di una udienza fissata, dinanzi alla prima sezione dello stesso tribunale amministrativo, per il prossimo 29 luglio.

"La decisione della prima sezione civile di congelare la sospensione disposta in base alla legge Severino, consente finalmente all'eletto governatore De Luca di partecipare al primo consiglio e nominare la sua giunta". Così in una nota la segreteria del Partito democratico metropolitano di Napoli. "Buon lavoro al Presidente De Luca - si legge nel testo dei democrat partenopei - con il quale da quest'oggi sarà di scena un nuovo inizio per la nostra Regione che si lascerà definitivamente alle spalle i disastri del quinquennio caldoriano. A partire da questo momento il Pd sarà impegnato con ancora maggiore determinazione al fianco del Presidente per dare ai campani le risposte di buon governo che attendono e meritano".

"Le legge è uguale per tutti. O almeno dovrebbe esserlo in teoria. La vicenda di De Luca lascia l'amaro in bocca, perché fa nascere un interrogativo inquietante". Così Mara Carfagna, portavoce di Forza Italia alla Camera dei Deputati. Il deputato salernitano si interroga poi su quale sarebbe stata la pronuncia delle toghe se il soggetto del ricorso non fosse stato De Luca. "Se al posto dell'ex sindaco di Salerno ci fosse stato un esponente del centrodestra la decisione sarebbe stata la stessa e sarebbe arrivata con la medesima velocità.

In un Paese che vuole essere considerato civile, in uno Stato di diritto, tali domande non dovremmo neanche porcele, ma purtroppo siamo abituati a vedere trattamenti diversi a secondo delle appartenenze politiche". Unica consolazione per la Carfagna è "sapere che almeno i campani non vivranno più nell'incertezza riguardo al loro futuro". E il senatore Maurizio Gasparri aggiunge in un tweet: "Per Berlusconi processi assurdi, per il pessimo De Luca tribunale fast food. E la chiamano giustizia".