Stati Uniti: dubbi su suicidio detenuta afroamericana dopo diffusione video del suo arresto Stampa

Adnkronos, 22 luglio 2015

 

La misteriosa morte di un'afroamericana in un carcere del Texas riapre la polemica sulla brutalità della polizia contro le minoranze negli Stati Uniti. Sandra Bland, 28 anni, è stata trovata impiccata con un sacchetto della spazzatura nella cella dove era stata rinchiusa tre giorni prima, dopo essere stata fermata per non aver messo la freccia mentre guidava la sua auto.

La famiglia non crede al suicidio e i dubbi sono cresciuti dopo la diffusione di un video sulle circostanze dell'arresto. Il procuratore distrettuale della contesa di Waller, Elton Mathis, ha ora aperto un'inchiesta per omicidio. La famiglia Bland ha dichiarato che la giovane donna era arrivata in Texas per iniziare un nuovo lavoro alla Prairie View A&M University, dove si era laureata nel 2009. Ne era molto felice e non aveva nessuna ragione di suicidarsi.

Il 10 luglio Sandra Bland è stata fermata da un poliziotto dei Ranger, Brian Encinia, per una banale infrazione del traffico. Il video ripreso dalla telecamere dell'auto del poliziotto, che ora è stato diffuso, mostra un alterco fra i due quando l'agente chiede alla donna di spegnere la sua sigaretta. Alla fine la donna viene sbattuta a terra e ammanettata. Il video non è sempre chiaro, ma il senatore del parlamento del Texas Royce West, intervistato dal Washington Post, afferma che appare come la donna sia stata anche minacciata con un taser.