Iran: appello di "Nessuno tocchi Caino" per scarcerazione dello scienziato Omid Kokabee Stampa

Adnkronos, 10 settembre 2015

 

Nessuno tocchi Caino lancia un appello per la scarcerazione immediata dello scienziato Omid Kokabee, detenuto nelle carceri iraniane dal 2011 e condannato a dieci anni di carcere con l'accusa di "contatti con governo ostile".

"In realtà - rileva l'organizzazione - Omid Kokabee è un detenuto politico, che ha solo affermato la propria libertà di scienza e di coscienza, perché, da scienziato, ha avuto il coraggio di rifiutare di mettere le sue conoscenze al servizio del programma nucleare militare iraniano. Per il suo coraggioso, e per l'Iran oltraggioso, rifiuto alla collaborazione forzata con il programma nucleare dei Pasdaran, Omid è stato insignito di importanti premi internazionali, quali il prestigioso Premio "Andrei Sakharov" nel 2013 e il Premio dell'American Association for Advancament of Science" conferito nel 2014 per 'l'esemplare libertà scientifica e responsabilità' dimostrata". In suo sostegno si sono mobilitati anche 18 Premi Nobel per la Fisica con una lettera aperta pubblicata dalla Rivista scientifica "Nature".

"La detenzione di Omid Kokabee è ritenuta illegale e non giustificata dalla stessa Corte Suprema Iraniana per la quale "differenze politiche con altri Stati non costituiscono un motivo di ostilità" e quindi l'accusa mossa ad Omid di "contatti con un Governo ostile" non ha ragion d'essere. Nonostante il giudizio della Corte Suprema - prosegue Nessuno Tocchi Caino - Omid però è ancora in cella dove ha da poco compiuto il suo trentatreesimo compleanno".

Di recente, Omid "è stato ulteriormente punito, a seguito della pubblicazione da parte dei media delle notizie sul suo caso. Gli sono stati tolti luce e libri, forse la punizione più crudele che si possa infliggere a un uomo di scienza". Per Sergio d'Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, "occorre che, dopo la firma dell'accordo sul nucleare pacifico con il gruppo P5+1, la Repubblica Iraniana dimostri la serietà delle sue intenzioni con l'immediata scarcerazione di Omid Kokabee" L'associazione invita a sostenere la campagna #OmidFreeNow firmando la petizione online e a diffonderla sui network.