Francia: liberato il direttore del carcere di Vendin-le-Vieil sequestrato da detenuto Stampa

Askanews, 10 settembre 2015

 

"Sano e salvo" responsabile struttura Vendin-le-Vieil. Il responsabile di un carcere del Nord della Francia è stato liberato "sano e salvo", dopo essere stato preso in ostaggio per tre ore da un "detenuto particolarmente pericoloso" e armato. È quanto si è appreso da fonti ufficiali. "Alle 14.20, il sequestro del vice direttore del centro penitenziario di Vendin-le-Vieil si è concluso. Era cominciato alle 11", ha annunciato l'amministrazione penitenziaria. Squadre speciali dell'amministrazione penitenziaria sono arrivate sul posto, oltre che elementi del Raid, reparto d'élite della polizia. Resa o intervento delle forze dell'ordine, le circostanze precise della fine del sequestro non sono state chiarite.

"Il vice direttore non ha subito alcuna violenza fisica. È stato immediatamente preso in consegna" dalle autorità, ha aggiunto la direzione del carcere, che ha precisato che il sequestratore "si è arreso e sarà disposta per lui la custodia cautelare". Originario delle Guadalupe (isola francese dei Caraibi), 34 anni, Fabrice Boromee aveva preso in ostaggio il vice direttore di questa centrale di ultra sicurezza nei pressi di Lens, non lontano dalla frontiera del Belgio, a fine mattinata.

Nel 2010 Borromee era stato condannato a otto anni di prigione sull'isola dei Caraibi per una rapina degenerata in violenza. L'anno seguente era stato trasferito nella Francia metropolitana, e da allora aveva sempre ribadito la volontà di essere ricondotto nella sua terra d'origine: questo potrebbe essere stato il movente del rapimento. Nel 2013 aveva già compiuto un gesto analogo in un penitenziario della Normandia e per questo, oltre a essere confinato in isolamento, la sua pena era stata aumentata fino a otto anni. È molto conosciuto negli ambienti carcerari, essendo stato rinchiuso in oltre una decina di strutture.

Noto tra l'altro come abile manipolatore, la sua eccezionale pericolosità è confermata dal fatto che alle guardie incaricate di sorvegliarlo era stato fornito un equipaggiamento protettivo speciale, di cui però erano poi state private il mese scorso in quanto il suo comportamento era migliorato al punto tale da non far ritenere più necessarie tali precauzioni. Boromee era arrivato in maggio a Vendin-le-Vieil, una delle sei prigioni nazionali in cui sono rinchiusi i criminali più pericolosi del Paese. Il penitenziario di 22.000 metri quadrati, la cui costruzione era stata completata esattamente un anno fa, era appena stato inaugurato. Essendo stato concepito per l'espiazione di pene di lunga durata, a detta dei responsabili del ministero della Giustizia sarebbe dotato di "sofisticati dispositivi di sicurezza alquanto perfezionati". In grado di accogliere fino a 238 reclusi, in realtà al momento ne ospita 51.