Pisa. Il carcere di Volterra e il suo Teatro Stabile Stampa

di Renzia D'Inca e Roberto Rinaldi


articolo21.org, 13 luglio 2020

 

"Felice per l'avvio dei saggi archeologici per realizzare il Teatro Stabile in carcere - così dichiara l'assessore alla Cultura del Comune di Volterra Dario Danti - e orgoglioso di essere assessore alle culture in una città dove vogliamo realizzare il Teatro Stabile in Carcere. Quando ricoprivo il medesimo ruolo a Pisa, nel 2014, lanciammo con l'allora assessora regionale Cristina Scaletti, l'idea della Rete delle città per il Teatro Stabile nel Carcere di Volterra.

Desidero anche ringraziare in modo particolare l'ex-Garante dei detenuti della Regione, Franco Corleone, per la tenacia dimostrata in tutti questi anni, finalizzata a dare concretezza a un sogno. In meno di un anno - i lavori sarebbero dovuti partire a metà marzo -, ma l'emergenza Covid ha rinviato tutto, abbiamo dato la svolta politica necessaria.

Questa accelerazione è stata resa possibile dalla determinazione dalla nuova amministrazione comunale di Volterra e da Monica Barni, vice-presidente della Giunta regionale, che ha saputo coordinare e far dialogare tutte le istituzioni per conseguire l'obiettivo. Al di là del ruolo istituzionale che in questo preciso momento ricopro - continua Dario Danti -, mi sento di fare un ringraziamento particolare ad Armando Punzo e Cinzia De Felice, a nome di tutti: sono persone a cui mi unisce un senso profondo dello stare al mondo da una precisa parte della vita. Quella che accoglie e ri-conosce il valore di ogni forma di vita. Che non ritiene la legge del taglione la cifra per giudicare e condannare, assolvere o rimandare. La parte buona della vita non si misura, si pratica ogni giorno attraverso il dono".

L'idea era stata rafforzata dalla presenza dell'allora ministro della Giustizia, Andrea Orlando, presente alla prima di Santo Genet al Teatro Verdi di Pisa che incontrò i detenuti-attori alla fine dello spettacolo. Da allora sono trascorsi ben sei anni. Di fatto oggi il finanziamento del Ministero della Giustizia, ammonta a 1,2 milioni di euro, denari che dopo anni di attesa, potranno finalmente essere impiegati.

Nel mese di luglio sono iniziati i saggi archeologici per realizzare la struttura del Teatro Stabile in Carcere: un progetto importante per la città di Volterra, ma anche per la cultura teatrale in generale. Armando Punzo, regista e attore, artefice del progetto, insieme a Cinzia de Felice dell'associazione Carte Blanche, ne ha realizzato di fatto l'utopia.

Punzo infatti da ben trent'anni dirige la Compagnia della Fortezza formata da attori - detenuti dentro la Fortezza Medicea. La struttura adibita a carcere, è perfettamente incardinata fra le mura dell'architettura medievale della città di origine etrusca, che l'ha resa famosa, arricchendola di turismo internazionale anche grazie al Festival di teatro che si è tenuto per decenni nel mese di luglio in concomitanza con l'esperienza dentro il Teatro in carcere.

Il lavoro di Armando Punzo con gli attori è una esperienza artistica che ha fatto il giro del mondo: rientra ad ampio spettro negli studi della letteratura della Storia del Teatro, oggetto di studi, tesi di laurea ed esempio di buone pratiche di lavoro di riabilitazione delle persone incarcerate, secondo un preciso dettato di un articolo della Costituzione italiana, da decenni oggetto di salvaguardia da parte della Regione Toscana, che ha fatto del territorio toscano un presidio di attenzione e cura delle situazioni carcerarie.

La notizia- ufficiale, dell'inizio dei lavori, ha innescato sui social una polemica anche dai toni accesi: su Facebook, l'ex sindaco della città Marco Buselli, in carica dal 2009 fino al 2019 per due legislature alla guida del Comune in Piazza dei Priori (eletto con una lista civica appoggiata da partiti di Destra), da cittadino volterrano ha reso noto la sua non contentezza rispetto alla realizzazione del Teatro Stabile in Carcere a Volterra.

Nell'aprile 2019, dopo elezioni amministrative, l'attuale Giunta volterrana ha come sindaco Giacomo Santi eletto in una lista di centro sinistra dove Dario Danti ricopre il ruolo di assessore alle Culture. Scrive l'ex sindaco Marco Buselli sul suo profilo personale Facebook: "Se avessi dovuto sceglier delle priorità su cui spendere energie sarebbe stato oggi come ieri (ma con l'emergenza ancor di più) Lavoro, Ospedale, Servizi e Strade. Probabilmente ho solo detto quello che molti pensano ed il mio non è neanche un pensiero di cui detengo l'esclusiva".