Modena: il Garante regionale dei detenuti Desi Bruno "ora l'ex Cie ai detenuti" Stampa

La Gazzetta di Modena, 4 gennaio 2014

 

Chiuso il Cie di Modena, ora "sarebbe ragionevole" sfruttare la struttura per le misure alternative al carcere, a partire dal lavoro per i detenuti. a chiederlo è Desi Bruno, il Garante regionale dei detenuti, che in una nota commenta con soddisfazione la decisione del ministero degli interni. "La chiusura a Modena è un fatto positivo - afferma Bruno - e costituisce la presa d'atto di una situazione non più sostenibile per le persone trattenute e per coloro che vi lavoravano". Ora dunque "sarebbe ragionevole che la struttura, per la vicinanza al carcere, fosse utilizzata per favorire l'accesso a misure alternative mediante la creazione di alloggi o impiegata per attività lavorative". La Garante ricorda le "condizioni di degrado e di violazione dei diritti umani" all'interno del Cie modenese, "in particolare dopo l'assegnazione all'ultimo ente gestore a seguito di una gara al massimo ribasso con base d'asta fissata in 30 euro pro-capite, che ha provocato un netto peggioramento del clima all'interno, con incremento degli atti di autolesionismo e aumento della conflittualità". Per la garante, dunque, è "doverosa la chiusura a Modena, se a queste persone non si riesce ad assicurare un trattamento umano e rispettoso della dignità", ovvero "cibo, vestiario, assistenza medica e psicologica, mediazione culturale, come prevede la legge". Secondo Bruno è giunto il momento per una "riflessione" più ampia "sul tema dei migranti e sulla funzione e utilità di questi centri". La Garante insiste sulla necessità di "lavorare su altri fronti, come il rimpatrio assistito, la corretta identificazione delle persone da espellere in carcere, come prevede l'ultimo decreto cancellieri, espulsioni che si realizzano se e in quanto esistano e siano operanti gli accordi di riammissione con i paesi interessati. Ma soprattutto- avverte bruno- bisogna ripensare il meccanismo di ingresso previsto dalla legge Bossi-Fini".