ubiminor.org, 3 marzo 2026
Le prigioni riescono a contenere il comportamento, ma raramente trasformano in modo profondo la personalità e i comportamenti. Questo vale in particolare per i minori la cui sola incarcerazione, senza adeguati e efficaci programmi di rieducazione e formazione, non basta per far “cambiare rotta” e aprire nella loro vita aspirazioni e desiderio di un futuro diverso. Questo dato emerge con forza se si osservano gli alti tassi di recidiva nel caso di mancanza di efficaci programmi volti a un reinserimento positivo nella società. Questi dati suggeriscono come l’incarcerazione, pur adempiendo a una funzione punitiva e di controllo, non produca necessariamente un cambiamento psicologico duraturo. La punizione può limitare temporaneamente l’azione, ma non interviene automaticamente sulle radici emotive della violenza, né garantisce quella riparazione interiore che rende possibile una reale riabilitazione.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 3 marzo 2026
C’è un numero che dice tutto: zero. Su 21 siti della polizia locale in Emilia-Romagna dotati di camere di sicurezza, nessuno - proprio nessuno - mette a disposizione degli arrestati l’elenco degli avvocati. È la fotografia più nitida di cosa significhi essere arrestati e finire in una camera di sicurezza gestita dalla polizia municipale: si può restare rinchiusi senza sapere a chi telefonare, senza avere sotto mano un nome, un numero, un riferimento per esercitare il diritto alla difesa. Un diritto garantito dalla Costituzione, che nella realtà concreta di queste celle diventa carta straccia. I dati vengono dal monitoraggio condotto dal Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale dell’Emilia-Romagna, presentato il 29 gennaio 2026 al Palazzo del Governatore di Parma durante una giornata di formazione per il personale della polizia locale, realizzata in collaborazione con il Garante Nazionale (Gnpl).
di Luca Simone
vivere.it, 3 marzo 2026
Desta preoccupazione la situazione delle carceri marchigiane. Stando ai dati raccolti da Andrea Nobili (Avs) si toccherebbero picchi di sovraffollamento tra il 112% e il 155%, con un conseguente aumento di tentativi di grave autolesionismo tra i detenuti. La questione del sovraffollamento nelle carceri delle Marche torna al centro del dibattito politico e istituzionale. Secondo gli ultimi dati, nelle sei strutture penitenziarie regionali i detenuti presenti superano per oltre il 100% il limite consentito, con un tasso medio complessivo che sfiora il 112%.
di Davide Pinna
La Nuova Sardegna, 3 marzo 2026
Un carcere dedicato esclusivamente al 41 bis, quello di Badu e Carros a Nuoro, e due, quelli di Uta e Bancali, che ospiteranno i detenuti in regime di massima sicurezza in padiglioni dedicati e isolati, ma continueranno anche con il regime ordinario. Lo ha spiegato il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, a margine della visita al carcere di Alghero, questa mattina, lunedì 2 marzo. Delmastro distingue il caso nuorese: “È l’unico in cui cambierà qualcosa, a Uta e Bancali i numeri dei detenuti al 41 bis resteranno invariati, e sono numeri che ho ereditato, anche da ministri della Giustizia Cinque Stelle come Alfonso Bonafede”.
di Rosa Maria Di Natale e Salvo Palazzolo
La Repubblica, 3 marzo 2026
Era detenuto dal maggio 1993, è deceduto nel carcere milanese di Opera. Nitto Santapaola è morto. Lo storico capo di Cosa nostra catanese, in carcere dal 1993, è deceduto all’ospedale San Paolo di Milano, dove era stato ricoverato lo scorso 25 febbraio. Santapaola, 87 anni, era stato arrestato in un casolare di Mazzarrone, nell’hinterland di Catania, dopo 11 anni di latitanza: trovato a dormire con la moglie, non oppose resistenza. L’anziano boss era detenuto ormai da anni al 41 bis. La procura di Milano ha disposto l’autopsia.
garantedetenutilazio.it, 3 marzo 2026
I Garanti Anastasìa e Calderone in visita di monitoraggio: “Troppo alto il numero di visite specialistiche esterne non effettuate”. La parte di tetto crollata in corrispondenza della volta della seconda rotonda del carcere Regina Coeli. “Nonostante l’assistenza sanitaria interna sia di tutto rispetto, sia per strutture che per personale, resta il problema delle visite specialistiche e degli accertamenti diagnostici da effettuarsi all’esterno: nel 2025 su 1.219 richieste, sono state effettuate solo 554 visite, a causa delle difficoltà dell’amministrazione penitenziaria nel garantire le traduzioni presso i presidi sanitari territoriali”. Così il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, e la Garante dei diritti delle persone private della libertà di Roma Capitale, Valentina Calderone, al termine dell’approfondita visita di monitoraggio che si è svolta martedì 24 febbraio alla Casa circondariale di Roma Regina Coeli.
agi.it, 3 marzo 2026
La metà delle visite mediche esterne programmate salta ogni anno per la mancanza di agenti di scorta. Le stanze dell’affettività non sono state mai predisposte, le aree verdi sono poche e il sovraffollamento, con il numero delle persone che aumenta e gli spazi disponibili che diminuiscono, non è più un’emergenza ma uno stato “strutturale”. La Garante dei detenuti di Roma, Valentina Calderone, denuncia le “gravi carenze” delle carceri della Capitale. E chiede di investire in progetti come S.Fi.De-Percorsi di sostegno per i figli di persone detenute, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che mirano a creare quella ‘retè tra dentro e fuori che manca, e che dovrebbe essere finanziata in modo permanente.
agi.it, 3 marzo 2026
La metà delle visite mediche esterne programmate salta ogni anno per la mancanza di agenti di scorta. Le stanze dell’affettività non sono state mai predisposte, le aree verdi sono poche e il sovraffollamento, con il numero delle persone che aumenta e gli spazi disponibili che diminuiscono, non è più un’emergenza ma uno stato “strutturale”. La Garante dei detenuti di Roma, Valentina Calderone, denuncia le “gravi carenze” delle carceri della Capitale. E chiede di investire in progetti come S.Fi.De-Percorsi di sostegno per i figli di persone detenute, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che mirano a creare quella ‘retè tra dentro e fuori che manca, e che dovrebbe essere finanziata in modo permanente.
di Alessandro Dowlatshahi
La Provincia Pavese, 3 marzo 2026
Con una media di 2,5 detenuti per cella, Torre del Gallo è tra gli istituti di pena con il più alto tasso di sovraffollamento in Italia. Un blitz a sorpresa nel carcere per verificare le condizioni degli spazi in cui vivono i detenuti. Ieri mattina l’eurodeputata di Avs Ilaria Salis ha fatto una visita d’ispezione nella casa circondariale di Torre del Gallo. “La situazione è allarmante innanzitutto per quanto riguarda il sovraffollamento: a fronte di una capienza regolamentare di 515 posti, oggi erano presenti 762 detenuti”, dice al termine di due ore di visita. “All’interno del vecchio padiglione del centro si riscontrano dei problemi strutturali, come le docce che sono verdi e scrostate per la muffa ma anche le numerose perdite di acqua dalle tubature”, aggiunge.
labtv.net, 3 marzo 2026
Il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Campania, Samuele Ciambriello, nella giornata odierna ha effettuato una visita istituzionale presso la Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi (Av), dove attualmente sono presenti 194 persone detenute. Ad accoglierlo la direttrice facente funzioni, Marianna Adanti, e il comandante della Polizia Penitenziaria, Iuliano Pierpaolo. Nel corso della visita, il Garante ha incontrato diversi detenuti e ha visitato i laboratori interni alla struttura - sartoria, tipografia e carrozzeria - dove sono impiegate complessivamente circa trenta persone.
- Ivrea (To). Detenuti fuori al lavoro per la “Seconda chance”
- Ravenna. “Un Garante comunale per tutelare la dignità dei detenuti”
- Pisa. Bambini in carcere, un incontro pubblico sulla proposta di legge per le madri detenute
- Parma. “Liberamente Teatro”: l’Edipo Re di Sofocle negli Istituti penitenziari
- Santa Maria Capua Vetere. Pinelli (Csm): “Bene Università Vanvitelli sul progetto per i detenuti”










