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ansamed.it, 9 ottobre 2021


Sei migranti provenienti dall'Africa sub-sahariana sono stati uccisi oggi dalle guardie libiche in un centro di detenzione a Tripoli, ha detto il capo dell'ufficio dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) nella capitale libica. L'incidente è avvenuto in un centro di detenzione "sovraffollato" a Tripoli, dove circa 3.000 migranti sono detenuti "in condizioni terribili", ha detto all'AFP il funzionario dell'OIM Federico Soda.

"Sono scoppiate delle sparatorie e in totale sei migranti sono stati uccisi dalle guardie", ha affermato. Secondo il funzionario dell'OIM, il centro di detenzione di Al-Mabani ha una capacità di 1.000 detenuti, ma ce ne sono più di 3.000, di cui circa 2.000 fuori dall'edificio principale ma all'interno del perimetro del complesso. "La loro detenzione è arbitraria. Molti di loro hanno i documenti in regola ma sono bloccati nel Paese", ha detto. La Libia è un importante punto di passaggio per decine di migliaia di migranti, per lo più provenienti dai Paesi dell'Africa sahariana, che cercano ogni anno di raggiungere l'Europa.