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irpinia24.it, 5 novembre 2021


Ieri, presso il Circolo della Stampa di Avellino, si è tenuta la presentazione del nuovo libro "Carcere, idee proposte e riflessioni" di Samuele Ciambriello, garante campano delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Il Presidente dell'Associazione La Mansarda, il Professor Ciambriello, dopo diversi anni, ha sentito l'esigenza di 'scrivere di carcere', di trattare del complesso sistema penitenziario, ma soprattutto delle esperienze di vita in esso annidate e di diritti negati, partendo da un'attenta analisi, attraverso attività di monitoraggio, osservazioni, colloqui, sopralluoghi, progetti:

"C'è la necessità di passare dalla reclusione all'inclusione. Ho sempre pensato che siamo l'unico paese europeo in cui se uno compie piccoli o medi reati, la risposta è al singolare: la pena. Il libro presenta delle testimonianze e racconti di ergastolani, di detenuti politici e molto altro. Il Carcere stesso risulta essere assai complesso, purtroppo per la politica cinica, esso risulta essere una risposta semplice a bisogni di sicurezza - ha dichiarato Ciambriello. Qui racconto la mia esperienza dapprima sacerdotale e poi nelle vesti di un operatore privato sociale. Carcere è l'anagramma di cercare. Cercare per ricostruire, per ritrovarsi, per seguire una strada che è tracciata anche dalla Costituzione: assumersi le responsabilità, per trovare se stessi, rispettando i diritti delle persone. Nel testo, racconto come, nell' epoca della globalizzazione, dell'indifferenza il carcere risulta essere lo specchio della nostra società".

All'evento presente anche Paolo Pastena, direttore della Casa Circondariale di Avellino che si è soffermato sulla questione droni, nelle ultime settimane, riscontrati nell'istituto: "Stiamo cercando tutte le contromisure possibili, sia per quanto riguarda la nostra attività all' interno degli istituti, sia a livello dell'amministrazione penitenziaria che su scala nazionale sta pensando a delle misure. Si tratta di una problematica che non interessa solo Avellino, ma vari istituti in ambito nazionale. Stiamo cercando di adoperare tutte le contromisure possibili, sia per quanto riguarda la nostra attività all'interno dell'istituto, sia a livello di amministrazione penitenziaria per contrastare il volo di droni. Abbiamo tutti, nella mente, le notizie di Frosinone, a settembre, quando è stata introdotta un'arma all'interno del carcere".

"La questione non è di poco conto e l'amministrazione deve avere la massima attenzione in merito a questa problematica. In un caso, abbiamo ritrovato un drone con oggetti non consentiti e un quantitativo di sostanza stupefacente che è stato, ovviamente, sequestrato. Stiamo, monitorando con grandissima attenzione quello che sta succedendo. A breve, ci verranno fornite delle apposite strumentazioni. Il problema, ovviamente, non riguarda soltanto Avellino: le misure vanno intraprese a livello nazionale per capire anche a chi dare la priorità rispetto all'installazione di queste apparecchiature", ha concluso Pastena.