sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Francesco Machina Grifeo


Il Sole 24 Ore, 5 novembre 2021

 

Al question time del Senato la Guardasigilli ha parlato di intervento indispensabile per assicurare le tutele dovute ai M.O. in qualità di lavoratori. Dialogo con la Commissione Ue su: malattia, ferie, infortunio, gravidanza, previdenza e status giuridico.

Sulla Magistratura onoraria si deve intervenire subito per assicurare le tutele dovute al personale in servizio. E le risorse devono essere previste già nella prossima legge di bilancio. A dirlo è la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, durante il Question Time al Senato, rispondendo ad una interrogazione della senatrice Fiammetta Modena, di Forza Italia, che chiedeva conto dell'orientamento e delle tempistiche del Governo in merito alla riforma dei giudici di pace. A stretto giro la risposta della categoria, per Maria Flora De Giovanni (Unagipa): "Non è più accettabile alcun rinvio".

"Sullo stato delle attività su questo articolato capitolo della magistratura onoraria, proprio in questi giorni, in queste settimane - ha affermato Cartabia - sono in corso delle importanti interlocuzioni tra il Ministero e la Commissione europea per risolvere il capitolo più urgente che è quello della magistratura onoraria in servizio allo stato attuale".

"L'apertura del dialogo con la Commissione - ha spiegato la Ministra - riguarda in particolare le questioni sulla malattia, le ferie, l'infortunio, la gravidanza e la previdenza dei magistrati onorari e sullo status della magistratura onoraria già in servizio. E la Commissione ci ha dato degli indicatori ben precisi da seguire che stiamo effettivamente tenendo ben presente nella elaborazione di una proposta normativa".

"Per parte nostra - ha aggiunto - abbiamo una proposta già abbastanza elaborata e stiamo svolgendo i dovuti confronti con tutti i soggetti coinvolti, la stessa Commissione europea per vedere se ne soddisfa le richieste e parallelamente con il Consiglio superiore della magistratura per verificare i vincoli costituzionali e ordinamentali che condizionano le scelte possibili, le esigenze di funzionalità dei servizi e tutto quello che ruota intorno al mondo della giustizia".

"Vorrei sottolineare un punto - ha poi detto il Guardasigilli scandendo bene le parole - si tratta di un intervento indispensabile per assicurare le tutele dovute ai magistrati onorari in qualità di lavoratori, come richiesto dalla Unione europea, pertanto si tratta di un intervento che costa: io penso che l'imminente disegno di legge di bilancio debba tenerne conto e attivare e prevedere le risorse necessarie a questo scopo".

"L'attivazione di una disciplina compiuta dello status di magistrato onorario - ha aggiunto - deve infatti necessariamente essere accompagnata anche dallo stanziamento delle risorse e queste risorse allo stato non rientrano nella disponibilità del Ministero della Giustizia. Per questo abbiamo già ripetutamente attirato l'attenzione del Mef e della Ragioneria che nelle numerose interlocuzioni intercorse hanno mostrato la volontà di accompagnare con gradualità la piena implementazione dell'intervento normativo che stiamo elaborando".

"Occorrerà poi proseguire su tutti gli altri aspetti sui quali adesso non mi soffermo cioè pensare a dare attuazione anche a quella sentenza della Corte costituzionale (la numero 41 del 2021, ndr) che dà un po' più di respiro per una riforma ordinamentale complessiva". "Ma la prima occasione credo da non perdere -ha concludo - è proprio la parte da parte del governo del Parlamento è proprio la legge di bilancio che sta per arrivare al vostro esame".

"Confidiamo che le dichiarazioni della Ministra Cartabia - ha commentato Maria Flora De Giovanni, Presidente Unagipa (Unione nazionale giudici di pace) - siano subito messe in pratica poiché i fondi che occorrono per la riforma per la magistratura onoraria dovrebbero già essere nelle previsioni della legge di bilancio e non è, dunque, più accettabile alcun rinvio". "Intanto la magistratura onoraria - prosegue De Giovanni - continua a lavorare sempre più precarizzata e senza tutele nonostante ci sia in corso una procedura di infrazione e nonostante i fondi del Pnrr siano stati stanziati anche per il comparto giustizia dove Giudici di pace Got e Vpo svolgono funzioni primarie concorrendo al amministrare il 60% della giustizia civile di primo grado".

La senatrice Modena si è dichiarata soddisfatta anche a nome del gruppo "perché la risposta enuclea le tempistiche, che supponevamo collegate ai costi oltre ovviamente alla interlocuzione con la Commissione europea, e quindi accogliamo con piacere che si parli di legge di bilancio". "Questo significa tener fede all'ultima proroga che è stata fatta che è quella del 31/12, almeno per le situazioni emergenziali". Modena ha poi dichiarato di attendere il testo normativo: "Non le nascondo - ha detto - che è un testo molto atteso".

Rispondendo ad una interrogazione sulle carceri Cartabia ha affermato: "Il sovraffollamento è un problema che persiste nelle nostre carceri ed è importante aprire gli occhi su questo fatto. Per questo si sta intervenendo con molte ristrutturazioni utilizzando tutti i poteri acceleratori dati all'amministrazione penitenziaria fino al 31 dicembre 2022. Con i fondi complementari del Pnrr c'è la costruzione di nuovi padiglioni. Un intervento che non riguarda solo le camere ma anche le aree trattamentali".

E parlando del personale carcerario, ha ribadito che "è in grave carenza e sofferenza". "La prima cosa che ho fatto da ministro - ha sottolineato - è stata quella di riattivare i concorsi che erano stati congelati durante il peridio della pandemia. Ho chiesto all'amministrazione penitenziaria di pianificarli con cadenza annuale. E proprio in queste ore c'è una trattativa per ottenere un aumento delle piante organiche".