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di Guido Liberati


Il Secolo d'Italia, 5 novembre 2021

 

"Tante delle incomprensioni che hanno complicato il percorso delle riforme della giustizia sono anche state legate a un'informazione inaccurata, quando non a delle vere e proprie falsità". Lo ha detto la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, parlando del tema delle fake news in un passaggio del suo saluto al Congresso nazionale del notariato.

Fake news che, secondo la Guardasigilli, "sono circolate creando inutili preoccupazione soprattutto per le vittime di gravi reati e gravi tensioni politiche che avremmo potuto risparmiarci. Da notizie false si costruiscono narrazioni distorte, si alimentano pregiudizi che rischiano di diventare la vulgata dominante. Piccole palle di neve che diventano valanghe", ha sottolineato la ministra.

"Questo contesto è segnato profondamente da una comunicazione malata, e avvelenata da fake news e disinformazione". Le fake news "sono la vera piaga della vita delle democrazie contemporanee". "Non possiamo non fare i conti con questa realtà, bisogna guardarla in faccia, comprendere i meccanismi che la determinano", ha ammonito la Cartabia. "L'informazione è un punto essenziale, bisogna diffondere una cultura dell'informazione che sappia distinguere quella qualificata, corroborata da dati e fatti autentici, da quella che viene auto alimentata con sensazionalismi, con le 'stanze dell'eco' - ha spiegato Cartabia - in cui la voce del singolo si amplifica e rimbomba fino a stordire, a non vedere più la realtà per l'esasperata ripetizione di convinzioni non basate su dati di fatto e su dati scientifici".

Per la Cartabia, "le risposte a questi fenomeni sono da attivare su una pluralità di lati. Bisogna intervenire sia sul lato della domanda, dei fruitori di informazione, sia su quella dell'offerta, dei fornitori dell'informazione".