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polesine24.it, 21 novembre 2021


Prima del film Livio Ferrari ha spiegato le condizioni dei penitenziari in Italia. Il saluto del regista di "Ariaferma", Leonardo Di Costanzo, ha sorpreso ed emozionato il pubblico del cinema Duomo, dove venerdì sera il film è stato l'occasione per un evento speciale. Interpretato da Silvio Orlando e Toni Servillo, il film racconta con umanità e passione il mondo del carcere e chi vi vive. Un'opera toccante, premiata dall'ottima partecipazione di pubblico allo spettacolo delle 20.30.

Prima del film una piccola sorpresa: quindici minuti di chiacchierata tra Francesco Casoni del cinema Duomo e Livio Ferrari, scrittore, giornalista ed esperto di carcere, nonché direttore del Centro francescano di ascolto, storica associazione di volontariato carcerario.

Nel suo intervento Ferrari ha tracciato la situazione delle carceri italiane, alle prese con sovraffollamento, condizioni di vita spesso estreme, carenza di personale. Un'emergenza che la pandemia ha reso ancora più drammatica non solo per gli ospiti, ma anche per chi vi lavora. Tra i segnali più allarmanti, il numero elevatissimo di morti in cella, che nel 2021 ha ormai superato da tempo il centinaio.

Come uscirne? La proposta di Ferrari è "No prison": non solo il titolo di una delle sue ultime fatiche letterarie, ma anche il nome di un movimento di cui lo scrittore rodigino si fa promotore. "Dopo molti anni dentro le carceri, ho sentito il bisogno di impegnarmi per fare qualcosa - ha spiegato al pubblico in sala -. Occorre superare il modello punitivo e offrire a chi non è pericoloso delle vere opportunità di riabilitazione e umanità". "Ariaferma" sarà proiettata anche nel weekend, domenica è in programma alle 20.30.