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di Alessandra Arachi


Corriere della Sera, 3 dicembre 2021

 

Le nuove misure per fermare i femminicidi. C'è un pacchetto di norme molto dure che arriva oggi sul tavolo del governo. Un giro di vite sulle violenze domestiche, quelle perpetuate da mariti, fidanzati, compagni. La violenza contro le donne non accenna a diminuire. È una dramma quotidiano. Per questo il governo ha pensato addirittura di dare alle vittime la scorta come per i testimoni di mafia. Per una tutela così stringente, tuttavia, c'è un rovescio della medaglia che probabilmente oggi porterà un ripensamento: non è giusto incidere sulla libertà delle vittime, imporle movimenti limitati. Si può tutelare la vittima anche con un pattugliamento sotto casa, ad esempio.

Procedibilità d'ufficio - Ma arriverà un aiuto ancora più importante per le vittime: non costringerle a denunciare il proprio carnefice. Troppe volte le donne non riescono ad uscire di casa per raccontare ai giudici i loro drammi, domestici, pietrificate dal terrore.

Ecco perché si è deciso di estendere la procedibilità di ufficio alle molestie e le violenze domestiche che adesso sono a querela di parte. Con la procedibilità di ufficio lo stalker sarà accerchiato. Le forze dell'orine potranno intervenire direttamente, magari perché avvisati dai vicini delle urla dentro la casa. C'è un unico presupposto per questa procedibilità: il patner violento deve aver già avuto un monito per questo stesso tipo di reati, ma non necessariamente nei confronti della vittima, il monito sarà valido anche se il reato è avvenuto altrove.

Cartabia e Lamorgese le ideatrici - Le norme del pacchetto sono state volute e confezionate principalmente dai ministeri dell'Interno Luciana Lamorgese e da quello della Giustizia Marta Cartabia, anche se le idee sono arrivate da più parti, da più ministri. L'obiettivo è quello di rendere la vita impossibile al massacratore: il braccialetto elettronico contribuirà a questo scopo. E' la sua libertà che deve essere sacrificata.

Braccialetto elettronico - Su disposizione del giudice il braccialetto elettronico verrà messo ai polsi dei patner che violano i divieti di allontanamento dalla casa familiare e quelli di avvicinamento dei luoghi frequentati dalla vittima. Qualunque siano: palestra, scuole dei figli, scuole di ballo, supermercato.

Il braccialetto elettronico, già usato per altri reati, non può essere applicato se non con il consenso dell'interessato. E, come è facilmente prevedibile, l'interessato spesso rifiuta la misura. Ed ecco la novità. Il giudice potrà mettere il violento davanti a un bivio: o accettare il braccialetto elettronico oppure venire sottoposto a misure alternative più pesanti. Come ad esempio gli arresti domiciliari, ma anche l'obbligo stringente di dover firmare in questura tre volte al giorno.

Gps per localizzare i violenti - Il braccialetto elettronico è dotato di un gps per la geolocalizzazione. A disposizione ce ne sono tanti. Ovvero ce ne è per tutti i violenti. In questa maniera sarà molto facile individuare lo stalker che viola il divieto voluto dal questore di allontanamento dalla casa familiari e di avvicinamento i luoghi della vittima: in questo caso per lui scatta immediata la custodia cautelare. E sarà difficile ottenere le misure alternative: il violento dovrà dimostrare di aver compiuto un percorso di riabilitazione con esito positivo, certificato.

Tutela psicologica per le donne - Tutto il pacchetto arriverà sul tavolo del consiglio dei ministri di oggi, con la benedizione del premier Mario Draghi e l'impegno in prima persone di un po' tutte le ministre del governo. Anche per questo motivo si è arrivati ad un'altra tutela psicologica nei confronti delle donne: si dovrà informarle sui dove si trovano i centri anti violenza più vicini. Un altro modo per far capire alle vittime che non sono sole.