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garanteinfanzia.org, 3 dicembre 2021


Insediato il comitato scientifico. L'iniziativa sarà svolta in collaborazione con l'Istituto degli Innocenti e il Ministero della giustizia. La giustizia riparativa come risposta ai reati commessi dai minorenni. Su questo tema l'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza ha avviato oggi, con l'insediamento del comitato scientifico, un progetto che mira a favorirne lo sviluppo. Oggetto dell'indagine saranno i programmi di giustizia riparativa in uso in Italia e l'impatto che essa produce per la vittima, per l'autore del reato e per la comunità.

La ricerca sarà condotta in collaborazione con l'Istituto degli Innocenti e il Ministero della giustizia che, assieme all'Autorità garante, promotrice del progetto, comporranno la cabina di regia. Il comitato scientifico è costituito dal criminologo Adolfo Ceretti, dalla mediatrice penale Maria Pia Giuffrida e dal professore di filosofia morale Giovanni Grandi. Previsti focus group con magistrati, assistenti sociali, mediatori e altri esperti oltre che interviste con ragazzi. Dal lavoro scaturiranno un report, delle raccomandazioni e seminari di sensibilizzazione.

"La giustizia riparativa aiuta a gestire la conflittualità sociale in modo pacifico, educando al dialogo e al rispetto e dando un nuovo significato alle regole" sottolinea l'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza Carla Garlatti "è nostro compito diffonderla e per farlo occorre anzitutto conoscere in cosa consiste e qual è il suo impatto sulle persone e sulla comunità. Proprio per questo abbiamo deciso di avviare questo progetto, che parte oggi con l'insediamento del comitato scientifico".