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bolognatoday.it, 21 gennaio 2022


Sindacati denunciano una "situazione preoccupate e confusionaria", spaventa il "rischio di paralisi" e si chiede la sospensione degli ingressi di detenuti. Carcere della Dozza nella morsa dei contagi Covid. Cresce la preoccupazione per un focolaio che conterebbe 60 positivi tra i detenuti e circa 30 tra il personale in servizio. A lanciare l'Sos, snocciolando i numeri, è la Fp Cgil Bologna, che teme il "rischio concreto di paralisi" nel giro di poco.

"L'istituto - si legge in una nota sindacale- ha raggiunto oramai quota 772 ed è un numero, come accennato, destinato a salire rapidamente, che lo rende sovraffollato al massimo grado con complicazioni pressoché insormontabili sul versante dell'isolamento degli eventuali ulteriori positivi". Il quadro denunciato dagli addetti ai lavori, insomma, mostra tinte a tratti drammatiche. Il distanziamento, in tale situazione, parrebbe un po' una chimera: "Si cerca di regolare le attività interne attraverso disposizioni che prendono a prestito quelle relative al Green pass, ma dentro un Istituto di pena la quotidianità è cosa assai diversa di quello che accade fuori", fa notare Fp Cgil.

Stop a ingressi dei detenuti e interventi per stabilizzare la situazione - Tra le mura del penitenziario regnerebbe dunque confusione, specchio un po' di quanto accade fuori, dove l'emergenza sanitaria ha sparigliato e non poco le carte. Ci si lamenta di "disposizioni che cambiano di continuo" e si chiede in primis l'immediata sospensione agli ingressi di detenuti con l'intervento delle autorità preposte al fine di stabilizzare la situazione. L'urlo d'aiuto, e le richieste di intervento, sono state messe nero su bianco dal sindacato in una missiva indirizzata all' Amministrazione Penitenziaria regionale e al Direttore della Casa Circondariale. Si attende risposta. Intanto il contagio corre veloce. Dentro come fuori, d'altronde.