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quotidianodelsud.it, 22 gennaio 2022


Nel carcere di Bellizzi, che in queste ore registra un focolaio con sessanta positivi, scoppia la tensione. Quella legata al mancato trasferimento di un detenuto risultato positivo da una Sezione. A raccontare i fatti riferisce Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria: "Forti tensioni da ieri sera presso la Casa Circondariale di Avellino, già teatro della duplice evasione di qualche giorno fa, dove a seguito dell'accertamento del contagio da Covid-19 di un altro detenuto, che si trovava allocato in una sezione diversa da quella destinata ai soggetti positivi al virus, si è innescata una protesta con l'incendio di alcuni materassi e un ristretto che, addirittura, avrebbe brandito un coltello.

Da stamattina, poi, tutti i trentaquattro detenuti della sezione pretenderebbero di rimanere aperti, contravvenendo alle regole e agli orari stabiliti, così come è stato permesso ai circa 90 delle altre due sezioni in cui sono allocati detenuti affetti da Covid e in una della quale, peraltro, conviverebbero soggetti positivi e non". E ha aggiunto: "in sostanza stiamo assistendo ad Avellino, ma abbiamo notizia che qualcosa del genere avvenga o sia avvenuta nei giorni scorsi anche in altri penitenziari, come ad esempio presso la Casa Circondariale di Catanzaro, a una sorta di lockdown al contrario, con una specie di 'aperti tutti' e con l'Amministrazione penitenziaria, abbandonata a se stessa dalla politica e dal Governo, costretta nei fatti a indietreggiare rispetto alle pretese, anche illegittime, illegali e, talvolta, probabilmente costituenti reato, dei detenuti.

Ciò avviene sia per il timore che possano innescarsi tensioni più gravi o addirittura rivolte, come nel marzo del 2020, sia per l'insufficienza degli organici, decimati pure dal Covid, e degli equipaggiamenti". Proprio sulla condizione di Bellizzi, è stato rivolto un appello al Ministro Marta Cartabia, quello da parte del Garante provinciale per i detenuti, Carlo Mele e dalla referente dell'Osservatorio Carceri della Camera Penale, Giovanna Perna. "Rivolgiamo un appello al Ministro della Giustizia, che più volte ha affermato che nel mese di gennaio il carcere sarebbe stato la sua priorità. In questi giorni ed in queste ore i contagi nella maggior parte degli Istituti Italiani stanno raggiungendo numeri importanti, ed anche sul nostro territorio la situazione desta molta preoccupazione.

E' in corso una forma di protesta pacifica nell'Istituto di Bellizzi Irpino, in cui i detenuti stanno osservando lo sciopero della fame evidenziando una forte preoccupazione per il sovraffollamento in una situazione di emergenza sanitaria". Non solo i detenuti. "Purtroppo il numero dei contagiati sta creando molto disagio nella gestione anche da parte del personale penitenziario oramai stremato sia dal virus che dalle difficoltà operative.

Si chiede, dunque, che la politica, ancora una volta, sorda dinanzi a problematiche di questa portata, adotti provvedimenti urgenti ed inevitabili per assicurare e preservare il diritto alla salute, anche per le persone private della libertà personale".

Il virus continua anche ad uccidere. Ieri mattina è morta al Moscati una 85enne di Conza della Campania. La donna era in cura nella terapia subintensiva del Covid Hospital, dove era ricoverata dal 18 gennaio scorso. Sono 69 le persone in cura presso gli ospedali irpini. Nelle aree Covid del Moscati sono ricoverati 36 pazienti: 2 in terapia intensiva, 22 nella degenza ordinaria/subintensiva del Covid Hospital, 10 nell'Unità operativa di Malattie Infettive, 1 nell'Unità operativa di Pediatria e 1 in quella di Ostetricia e Ginecologia della Città ospedaliera. Due pazienti ricoverati fino a ieri nella terapia intensiva del Covid Hospital sono stati estubati ed essendosi anche negativizzati sono stati trasferiti in Unità operative non Covid della Città ospedaliera. Presso l'Area Covid dell'Ospedale Frangipane di Ariano Irpino sono ricoverati 33 pazienti, di cui: 6 in degenza ordinaria; 10 in sub intensiva; 3 in Terapia Intensiva; 14 Medicina Covid. I casi di positività restano stabilmente su quota 500 da alcuni giorni.