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di Roberto Bobbio


farodiroma.it, 22 gennaio 2022

 

La corsa del Covid-19 non si arresta nelle carceri e continua ad aumentare vertiginosamente il numero dei detenuti positivi al virus: 2.625 detenuti contagiati con un aumento di oltre il 32 percento in soli quattro giorni. Sono evidenti i disallineamenti fra i numeri dei detenuti affetti da SARS-CoV-2 comunicati in sede territoriale e quelli indicati centralmente dal DAP, circostanza che ci fa temere che i positivi possano essere significativamente superiori a quelli censiti a Roma. Fabio Pagani, Segretario Regionale della UILPA Polizia Penitenziaria rileva una possibile controtendenza con quanto avviene nel Paese: mentre fra la restante popolazione la propagazione del virus sembra da qualche giorno decelerare, fra quella carceraria continua ad aumentare in misura esponenziale, esaminando i dati rilasciati dal DAP: fra i detenuti sono molti i focolai di vastissime proporzioni, come a Torino (173), Napoli Secondigliano (144), Firenze Sollicciano (128), Napoli Poggioreale (126), Busto Arsizio (120), Prato (110) e Pavia (103), a evidenziare solo quelli dove si sfonda il tetto dei cento.

Pagani denuncia come sia il Carcere di Genova che preoccupa maggiormente, con 63 detenuti e 32 Poliziotti positivi. "Le nostre sollecitazioni alla Politica sono sinora rimaste inascoltate, forse distratta in queste ore dall'imminente elezione del Presidente della Repubblica, ma neppure oggi, conclude il Segretario della UILPA PP non possiamo rinunciare a rivolgere a tutti loro l'ennesimo appello affinché si corra ai ripari auspicando diventi obbligatoria la dotazione di mascherine FFP2 per operatori, detenuti e quanti a qualsiasi titolo accedano nelle carceri come sia aggiornato il protocollo di sicurezza sanitario, redatto quando si era alle prese con la prima sequenza del virus isolata a Wuhan e ormai, palesemente, inadeguato".