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di Federica Cravero


La Repubblica, 22 gennaio 2022

 

Un recluso su 7 positivo nonostante la campagna vaccinale dei mesi scorsi col 90 per cento di copertura: sotto accusa il sovraffollamento. Ci sono 204 positivi al Covid tra i 1400 detenuti del carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Si tratta del focolaio più grande d'Italia tra gli istituti penitenziari. I tamponi positivi sono in continua crescita e sono passati in tre giorni da 173 a oltre duecento, appunto, e questo sta creando grandi problemi di organizzazione all'interno di una struttura gravata da un serio sovraffollamento, visto che i reclusi sono il 32% in più rispetto al migliaio di posti previsti.

La diffusione del contagio tra i detenuti è stata a Torino particolarmente estesa, nonostante l'istituto penitenziario del quartiere Vallette sia sempre stato attento a fronteggiare la pandemia. Qui infatti quasi un anno fa era iniziata la campagna vaccinale di detenuti e personale e per farlo si era persino creato un hub all'interno delle mura: questo ha permesso di arrivare a una copertura che supera il 90%, anche più elevata della media degli altri istituti penitenziari.

Molti dei detenuti contagiati dal coronavirus sono asintomatici ma questo non elimina l'opportunità di isolarli dai compagni di cella e, in alcune sezioni particolarmente colpite dal virus, si è provveduto a isolare i pochi negativi mandandoli in infermeria mentre i tanti positivi sono rimasti nelle celle.

Focolai di vaste proporzioni si sono anche verificati nelle altre città. Sono infatti 171 i casi a Firenze Sollicciano, 168 a Napoli Poggioreale, 160 a Busto Arsizio, 146 a Napoli Secondigliano, 124 a Milano San Vittore, 119 a Pavia. "Tutto ciò - osserva il segretario della Uilpa penitenziari Gennarino De Fazio - nell'impossibilità di garantire il distanziamento e, talvolta, persino un reale isolamento per i positivi, con un protocollo di sicurezza sanitario vecchio e inadeguato e senza sufficienti dispositivi di protezione individuale. Dopo la prima dotazione di 6mila mascherine Ffp2 annunciate dal ministero della Giustizia il 10 gennaio scorso, non abbiamo mai avuto notizie di una seconda".