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primonumero.it, 24 gennaio 2022


Il sovraffollamento cala ma rimane e si unisce alle poche guardie carcerarie a Larino e Campobasso. Il report della Garante Leontina Lanciano mette in evidenza anche carenze di personale sanitario già segnalate all'Asrem.

Carenze di personale di polizia penitenziaria e di medici oltre al solito sovraffollamento in due dei tre istituti. È il quadro che emerge dagli incontri istituzionali all'interno delle carceri molisane che si sono svolti prima di Natale per volere della Garante regionale delle persone private della Libertà personale Leontina Lanciano.

Proprio la Garante ha diffuso un report delle visite istituzionali che si sono svolte dal 15 al 17 dicembre nelle case circondariali di Larino, Campobasso e Isernia. In tutti e tre gli incontri è stata accompagnata dall'assessora al Sociale della Regione Molise, Filomena Calenda, mentre nel penitenziario di via Cavour erano presenti anche le consigliere regionali Micaela Fanelli e Patrizia Manzo e nel carcere pentro il consigliere Andrea Greco.

Larino e Campobasso fanno registrare una situazione simile in tema di sovraffollamento. Nella Casa circondariale frentana sono 137 i detenuti presenti su 117 posti disponibili. Nel capoluogo invece su 106 posti a disposizione ci sono 127 reclusi.

Ma Larino è messa molto peggio in quanto a personale di guardie carcerarie. Dovrebbero essercene 133 e invece sono solo 101 gli effettivi. Va leggermente meglio a Campobasso, dove su 112 posti a disposizione sono soltanto 100 sono gli agenti in ruolo.

Ma per l'istituto di contrada Arcano è ancora più grave il fatto che manchi un comandante della polizia penitenziaria. A Isernia invece, si registra addirittura qualche agente in più rispetto a quanto prevede la struttura: 43 invece che 40.

Non vanno dimenticate chiaramente le note positive della struttura guidata da Rosa La Ginestra. Innanzitutto il lieve calo del sovraffollamento rispetto al recente passato e poi i tanti servizi proposti. "All'interno della struttura carceraria di Larino sono attivi corsi scolastici per alfabetizzazione e scuola media, corsi per 'diploma' presso l'Istituto alberghiero ed agrario e percorsi universitari presso la Facoltà di Scienze Turistiche dell'Università degli Studi del Molise. Molte sono, poi, le attività ricreative che vengono portate avanti, tra cui un laboratorio di teatro che vede la partecipazione attiva di numerosi detenuti, che mettono in scena diversi spettacoli aperti alla cittadinanza" si legge nel documento redatto dalla Garante.

In tutti e tre gli istituti di pena Lanciano sottolinea la carenza di medici H24 e in particolare una inadeguata copertura del SerD. Tutte carenze più volte segnalate all'Asrem.

Per il carcere campobassano la Garante rileva come la struttura sia vecchia e bisognosa di manutenzione. "L'edificio, datato ed obsoleto (costruito nel 1830, ndr), situato all'interno del contesto urbano, al centro della città, necessita di interventi di manutenzione continua. La soluzione ideale sarebbe quella di realizzare una struttura ex novo, in una zona periferica". Pochi gli spazi a disposizione dei detenuti nel carcere guidato dalla Direttrice facente funzioni Antonella Di Paola e poche anche le celle dotate di docce.

A Isernia, Casa circondariale più piccola del Molise uno dei maggiori problemi è il muro di cinta "che da anni necessita di interventi di manutenzione, non è stato ancora messo in sicurezza nonostante le numerose richieste da parte della Direzione e dalla sottoscritta alla centrale Amministrazione penitenziaria".

C'è poi l'inagibilità del campo sportivo che non può essere utilizzato dai detenuti. "Ad oggi richiede un urgente intervento di riqualificazione, come sottolineato dalla Direttrice facente funzioni, Dottoressa Maria Antonella Lauria, e dal Comandante Maria Elisa Finauro nel corso della visita istituzionale effettuata".

Un altro problema comune nei tre penitenziari è la carenza di corsi di formazione di pubblica utilità per i quali adesso i consiglieri regionali hanno garantito il proprio impegno. "Volendo tracciare un bilancio complessivo delle visite programmate e svolte, va evidenziato che gli incontri sono stati particolarmente importanti dal momento che hanno consentito ad Assessori e Consiglieri regionali, e ancora una volta a questo Garante, da una parte di verificare sul campo le tante questioni che necessitano di soluzioni ed interventi, dall'altra di delineare un quadro preciso e veritiero dell'attuale condizione in cui versano le tre strutture penitenziarie molisane".