sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Jacopo Norfo


castedduonline.it, 6 febbraio 2022

 

"La sospensione delle attività trattamentali, le limitazioni imposte ai colloqui con i familiari e la riduzione degli operatori, dovute alla variante Omicron del Covid sta mettendo a dura prova le condizioni fisiche e psicologiche delle persone private della libertà della Casa Circondariale di Cagliari-Uta. Uomini e donne vivono in una condizione di solitudine e preoccupazione che si ripercuote sui familiari in ansia per i propri parenti". Lo sostiene in una dichiarazione Maria Grazia Caligaris dell'associazione di volontariato "Socialismo Diritti Riforme" le cui attività sono state congelate da oltre due settimane.

"Secondo i familiari che si sono rivolti all'associazione - rivela Caligaris - le condizioni dentro l'Istituto son ormai invivibili anche per l'alto livello di aggressività tra i detenuti. La paura di contrarre il virus infatti genera insofferenza e sembra favorire rapporti di tensione con incomprensioni e sospetti. La situazione appare delicata anche nella sezione femminile dove, nonostante i numeri contenuti, poco più di una decina di persone, sono ristrette alcune donne con problematiche legate a disturbi di carattere psichico o in doppia diagnosi per tossicodipendenze che mal sopportano l'isolamento e reagiscono negativamente a qualunque osservazione. Lo scarso numero di Agenti e di Funzionari giuridico-pedagogici (Educatrici) limita anche l'accesso alle misure alternative".

"La preoccupazione dei familiari - osserva ancora Caligaris - si estende alle misure più adeguate al distanziamento e all'igiene dell'ambiente e della persona. Lamentano l'uso insufficiente di disinfettanti nelle poche aree comuni destinate ai detenuti che non hanno contratto il virus. Insomma sembra che si sia creato un clima di ansia generalizzata che non favorisce rapporti sereni tra i guariti e i non contagiati. I virus riguarda ancora un'ottantina di detenuti anche se l'incidenza senza stabile e/o il lieve flessione".

"La pandemia e le restrizioni che sono derivate - ha detto Marco Porcu, Direttore della Casa Circondariale - hanno creato eventi devastanti nella vita delle persone, in carcere ciò è ovviamente tutto amplificato. La curva dei contagi ha iniziato a scendere e ieri c'erano 7 positivi in meno. In questi giorni mi aspetto un'ulteriore discesa e comunque confido di poter ripristinare al più presto tutte le attività".

"L'auspicio - conclude Caligaris - è un intervento del Ministero per favorire un maggior ricorso alle pene alternative ampliando i termini della liberazione anticipata o una norma del Parlamento per un provvedimento emergenziale di amnistia. Troppi problemi nel carcere ingigantiti dal Covid richiedono un'iniziativa straordinaria. È inutile far finta di non vedere".