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di Nicola Bianchi


Il Resto del Carlino, 7 febbraio 2022

 

Torna a lanciare l'allarme su "l'uso massiccio di psicofarmaci" l'Osservatorio dei diritti umani della Camera penale, dopo la morte di Adil Ammani, marocchino di 31 anni, in carcere alla Dozza. Dai primi accertamenti il decesso potrebbe (ma si attende l'autopsia) essere dovuto proprio all'abuso di farmaci e sostanze "una morte già vista nel nostro carcere non più tardi di quattro mesi fa quando un altro detenuto era morto in identiche circostanze".

La Camera penale ricorda che "da anni invochiamo il più ampio possibile ricorso alle misure alternative al carcere. E non per buonismo ma perché è statisticamente dimostrato che riducono drasticamente il rischio di recidiva". A dicembre è stato attivato "un tavolo di confronto con tutte le istituzioni". Le carenze di organico ci sono e sono gravi - è la conclusione - "ma non devono costituire un alibi".