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Il Centro, 16 giugno 2010

Contribuire alla cura e alla salvaguardia della costa e offrire a un gruppo di detenuti un’importante occasione di riparazione e riscatto sociale. È duplice la finalità del progetto “Marina Mia” attività di pulizia della costa nel tratto compreso fra Punta Aderci e la foce del Sinello. L’iniziativa presentata ieri sera nei saloni di Palazzo D’Avalos dall’assessore ai servizi sociali, Marco Marra , e dalla direzione della Casa circondariale di Torre Sinello è alla quarta edizione. Domenica 11 detenuti, insieme ai volontari che fanno capo all’associazione Giovanni XXIII e alla Caritas diocesana, hanno trascorso l’intera giornata (dalle 7 alle 17) fra le dune del litorale di Vasto marina.
Alle 18 il Provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria, Salvatore Acerra, insieme al magistrato di sorveglianza, Maria Rosaria Parruti, ha fatto un consuntivo dell’attività svolta. Con loro, il direttore del carcere, Carlo Brunetti, il parroco della chiesa di Santa Maria Maggiore, don Andrea Sciascia e il presidente del Wwf Abruzzo, Camilla Crisante . L’iniziativa mette tutti d’accordo. “Il progetto dà il contenuto ad una formula che può apparire vuota, ma che in realtà si concretizza in una importante iniziativa di rieducazione”, ha sottolineato il direttore Brunetta. Dal lunedì al sabato undici detenuti puliranno la riserva di Punta Aderci e il litorale sotto la visione tecnica dei referenti della cooperativa Cogecstre a cui è affidata la gestione della Riserva. Oltre alla pulizia i detenuti avranno cura delle vegetazione. “È una forma di giustizia riparativa che passa attraverso un percorso di umanizzazione della pena”, ha spiegato il magistrata di sorveglianza Mariarosa Parruti.