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Ansa, 1 agosto 2010

“Le carceri siciliane scoppiano, la situazione è ormai diventata insopportabile per via del sovraffollamento delle celle dove è costretto a convivere un numero di detenuti sempre più alto”. Lo dice il vicepresidente della commissione attività produttive all’Ars, Pino Apprendi, commentando quanto avvenuto al penitenziario di Trapani dove cinque detenuti hanno aggredito agenti della polizia penitenziaria.
“È solo - continua il deputato del Pd - l’ultimo drammatico episodio che testimonia l’insofferenza e la tensione di una situazione che è ormai giunta al collasso con detenuti costretti a vivere in spazi angusti e strutture fatiscenti, agenti sottodimensionati e in carenza di organico costretti a turni stressanti e inaccettabili pur di garantire il servizio”.
“Tutto ciò - conclude Apprendi che da lunedì inizierà una visita agli istituti penitenziari, partendo da Palermo - accade mentre in Sicilia ci sono quattro carceri a Gela, Villalba, Noto e Favignana, completati e non presi in carico dall’amministrazione penitenziaria. Il ministro Alfano intervenga per accertare le cause delle non fruibilità delle strutture, verificare i motivi di tali ritardi e velocizzare gli iter burocratici che ne impediscono la presa in carico da parte dell’amministrazione penitenziaria”.