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Il Velino, 1 agosto 2010

“La detenzione domiciliare non è quello che serve perché, scontare a casa gli ultimi 12 mesi come prevede la norma in discussione, a mio parere non aiuterà a svuotare le carceri”. Lo ha detto Luigi Vitali, componente della consulta Giustizia del Pdl, che ha presentato in commissione Giustizia, alla Camera dei deputati, un ordine del giorno con cui impegna il Governo all’assunzione straordinaria di vice commissari della Polizia penitenziaria già idonei al servizio e presenti nella graduatoria dell’ultimo concorso espletato. L’iniziativa nasce all’interno della discussione in sede legislativa del provvedimento presentato dal Governo sulla detenzione domiciliare. “Tra l’altro - ha detto ancora Vitali -, dalla discussione è stata anche stralciata la norma della messa alla prova, un provvedimento che avrebbe potuto davvero liberare dal sovraffollamento gli istituti di pena italiani.
Dal momento che la situazione di sovraffollamento nelle carceri italiane è diventata particolarmente allarmante, com’è noto, è stata autorizzata l’assunzione straordinaria di 2000 unità tra agenti e assistenti della Polizia Penitenziaria. Appare però ragionevole - ha aggiunto il parlamentare pugliese del Pdl -, stabilire anche una quota proporzionale di funzionari, i vice commissari appunto, sempre all’interno della previsione numerica ed economica indicata dalla norma. Per velocizzare le procedure di assunzione, si potrebbero reclutare gli idonei, risultati non vincitori all’ultimo concorso per vice commissari, facendo scorrere così - ha concluso l’on. Vitali -, la graduatoria già esistente”.