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Ansa, 2 agosto 2010

Diciassette detenuti politici iraniani, tra i quali diversi giornalisti e studenti arrestati dopo le manifestazioni anti-governative dell’anno scorso, sono in sciopero della fame nel carcere di Evin, a Teheran. Lo riferiscono i siti dell’opposizione, aggiungendo che cinque di loro sono stati ricoverati in ospedale.
Secondo il sito Kaleme, i detenuti hanno cominciato la protesta dopo essere stati trasferiti in celle d’isolamento. Un altro sito, Rahesabz, aggiunge che la punizione è stata imposta loro dopo alcune scaramucce tra i prigionieri e le guardie carcerarie, accusate di avere trattato male i loro congiunti che erano venuti a far loro visita. Le famiglie dei 17 prigionieri hanno tenuto due giorni fa una raduno di protesta davanti alla Procura di Teheran, mostrando fotografie dei loro congiunti in carcere. Tra di loro vi sono due importanti dirigenti del movimento studentesco, Abdollah Momeni e Majid Tavakoli.