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Ansa, 7 agosto 2010

Permangono disperate, all’ospedale di Udine, le condizioni di Ramon Berloso, goriziano di 35 anni, reo confesso dell’omicidio di due escort, che ha tentato il suicidio in carcere nella notte tra il 4 e il 5 agosto.
Berloso, secondo quanto si è appreso, avrebbe subito gravi lesioni cerebrali dovute alla mancata ossigenazione del cervello nel tentativo di impiccagione nonostante fosse stato subito soccorso dalle guardie carcerarie. I danni neurologici subiti non possono essere ancora quantificati. L’uomo è stato tenuto in coma farmacologico per un giorno, ma nell’avviamento delle procedure di risveglio pilotato sono sopravvenute alcune complicazioni. Berloso è ricoverato nel reparto di rianimazione del reparto di anestesia dell’ospedale friulano.
L’uomo era stato arrestato la mattina del 27 luglio a Padova al termine di una gigantesca caccia all’uomo cominciata il giorno prima ad Aiello del Friuli (Udine), paese dove l’uomo viveva insieme alla madre. Berloso ha confessato di aver ucciso due escort - Ilenia Vecchiato di 28 anni di Mestre (Venezia) e la romena Diana Alexiu, 24 anni, di Desenzano del Garda - finendole con un dardo di balestra. I loro corpi sono stati trovati sepolti sotto un ponte tra Campolongo al Torre e Aiello, nella bassa pianura friulana.