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Il Velino, 5 settembre 2010

“Continuiamo a segnalare che di carcere si parla, ma lo stato delle cose resta immutato. In ultimo l’onorevole Dino Fiorenza, confederato all’Ars, che segnala il disastro delle carceri siciliane. Altresì oggi è stata resa pubblica, dal Garante, una nota dei detenuti di Agrigento che parlano di ‘uno squarcio di vita offerto dal buio che nessuno guarda. Noi dell’Osapp facciamo appello al Presidente della Regione affinché si parli meno e si agisca di più”. È quanto dichiara Mimmo Nicotra, vice segretario generale dell’Osapp. “Tante chiacchiere ma il carcere di Gela non apre da 2 anni e sembra che non se ne parlerà fino a tutto il primo semestre del 2011. Chiediamo a Raffaele Lombardo di convocarci tutti attorno allo stesso tavolo per studiare assieme ai componenti del Consiglio Regionale eventuali proposte al Governo Nazionale. A nulla vale - continua Nicotra - che ogni giorno politici di ogni genere vanno in giro per le carceri per poi commentare agli organi di stampa, se poi non fanno quanto in loro potere per modificare lo stato delle cose.
Intanto il Ministro della Giustizia - sottolinea il sindacalista - tra le sue priorità, nonostante le parole, non sembra avere dimostrato che ci siano i penitenziari italiani e soprattutto le condizioni all’interno delle carceri ma anche della Polizia Penitenziaria, che si è ridotta ormai al minimo storico; altrimenti non si spiega come mai negli altri Corpi di Polizia che non è stata dichiarata emergenza vengono banditi nuovi concorsi e nella Polizia Penitenziaria aspettiamo da quasi 3 anni i 2000 nuovi agenti. Le scuole del Corpo - conclude Nicotra - sono vuote, non ci sono reclute: eppure i concorrenti sono stati esaminati, visitati… ma il Ministro lo sa?”.