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Adnkronos, 9 settembre 2010

"In 4 regioni da mesi mancano i vertici dell'amministrazione penitenziaria e ciò avviene nel marasma che contraddistingue l'attuale gestione delle carceri". Lo afferma il sindacato di polizia penitenziaria Osapp che sottolinea la mancata designazione dei nuovi dirigenti generali in Basilicata da gennaio, in Puglia da febbraio, in Sardegna da luglio e in Calabria da agosto, a cui si aggiunge l'assenza del provveditore titolare nelle Marche da più di un anno e dal prossimo mese quella nel Lazio.
Sei provveditori regionali in meno - fa notare il segretario del sindacato Leo Beneduci - significano il 45% degli istituti penitenziari privi di coordinamento e di scambi l'uno rispetto all'altro, ad esempio, per le movimentazioni dei detenuti e del personale, come per la gestione - assegnazione dei fondi e anche se in tali regioni si avvicendano, di volta in volta e in maniera assai dispendiosa, altri provveditori regionali quali quelli di Lombardia, Triveneto, Abruzzo, Umbria e Campania, i risultati di tale provvisorietà sono sotto gli occhi di tutti.
In realtà, non sappiamo se la responsabilità della ulteriore grave disfunzione penitenziaria - conclude - vada individuata nel Capo dell'Amministrazione Franco Ionta che non formula proposte, o nel Guardasigilli Alfano che non accoglie le proposte del Dap e non si fa parte diligente in Consiglio dei Ministri ma anche per tale ulteriore empasse, come sindacato e come poliziotti penitenziari, ci riconosciamo ogni giorno di meno nel Dicastero della Giustizia.