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Il Messaggero, 13 settembre 2010

“Sanzioni forti” per chi consuma stupefacenti. Sanzioni per “l’uso individuale” di droga, lo ha proposto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. intervenendo al forum di Yaroslav, vicino a Mosca. Il premier ha premesso che si tratta di un suo”convincimento personale”, pensando di arginare così il fenomeno dilagante dello spaccio e del consumo.
“Se c’è produzione di droga - ha sottolineato Berlusconi il traffica ci sarà sempre e ci sarà sempre produzione se sempre ci sarà consumo. Perciò è ora che le democrazie si mettano d’accordo per combattere seriamente i] traffico di droga” e questo può avvenire solo con una decisione drastica come quella di “mettere sanzioni forti” per un periodo anche contingentato, magari “tre anni”. Dunque, il premier pensa a un giro di vite per combattere il narcotraffico.
Ma il fronte antiproibizionista, con i radicali in testa attacca duramente: è una forma di “fondamentalismo”, è un “regalo alle mafie”. “Quella di Berlusconi è una proposta fascista”, “arroccarsi sul fondamentalismo proibizionista significa mettere fuori legge per scelte individuali centinaia di milioni di cittadini”, dicono Mario Staderini segretario dei radicali e Rita Bernardini, deputata.
D’accordo con l’inasprimento delle sanzioni è invece, il sottosegretario Carlo Giovanardi, che ha la delega della lotta alle tossicodipendenze. “Berlusconi ha ragione - osserva Giovanardi - è necessario aumentare il nostro livello di attenzione, incrementando tutti gli sforzi. Anche chi acquista e consuma sostanze psicotrope contribuisce a rendere più forti e agguerrite le organizzazioni criminali che gestiscono i traffici, per cui l’inasprimento potrebbe contribuire a scoraggiare questi comportamenti”.
“Ferma restando la distinzione netta tra sanzioni penali da applicare agli spacciatori e sanzioni amministrative da applicare ai consumatori il governo può continuare la linea già intrapresa due anni fa”, sottolinea Giovanardi, che fa anche riferimento ai controlli introdotti di recente su alcune categorie di lavoratori, da cui dipende la sicurezza c la salute di terzi.
Misure che, osserva ancora il sottosegretario, si affiancano a quelle “già in vigore contenute nel testo unico, segnalazione al prefetto, ritiro del porto d’armi e del passaporto, o sequestro del motorino”. Inoltre Giovanardi sottolinea che è allo studio una nuova misura: “Come già accade agli sportivi che vengono trovati positivi al doping, si sta pensando di precludere la partecipazione di artisti che facciano uso di droghe a spettacoli finanziati con denaro pubblico”.
La proposta di Berlusconi piace anche a Francesco Storace, segretario nazionale della Destra ed ex ministro della Salute, che vorrebbe introdurre “test antidroga obbligatori” nelle scuole, a partire dal Lazio dove la Destra sta per proporre in consiglio regionale una legge ad hoc. “Era importante riportare l’attenzione su un tema così delicato, il consumo di stupefacenti è una piaga”. anche perla deputata Pdl Beatrice Lorenzin, è giusta la strada delle sanzioni più dure.