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Ansa, 13 settembre 2010

Il principale obiettivo per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario è quello di spingere per una giustizia che funzioni. Lo ha detto all’Aquila Sandro Favi, responsabile carceri del Partito democratico, in occasione di un dibattito su diritti, emigrazione e carceri, nell’ambito della Festa democratica della cultura.
Il 50% dei 70mila detenuti in Italia - ha spiegato - è ancora in attesa di giudizio e noi non possiamo consentire che la maggioranza venga a parlare di lungaggini, di processi interminabili se a questo poi non corrisponde un impegno concreto a investire per dare i mezzi e gli strumenti al sistema giudiziario. Un problema che nasce anche dall’esigenza di razionalizzare quello che si spende, secondo Rita Bernardini, della commissione Giustizia Pd, intervenuta insieme a Giulio Petrilli, responsabile provinciale della giustizia del partito. Il governo ha provato a spingere sul piano carceri - ha spiegato Favi - esportando un po’ quello che è stato il modello L’Aquila per l’emergenza, proponendo una riforma costosa e inutile.