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Ansa, 7 ottobre 2010

Sono 1022 i detenuti nella struttura fiorentina, quando la capienza regolamentare sarebbe di 497. La Regione ha finora spedito solo 400 nuovi materassi. E Franco Corleone riparte con la protesta.
Sos da Sollicciano. Il garante per i diritti dei detenuti ha annunciato l’avvio, da domani, di uno sciopero della fame” per denunciare la situazione di “grave sovraffollamento” nel carcere, dove è stata superata la soglia di 1.000 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 497. Franco Corleone, garante dei detenuti del Comune di Firenze spiega che oggi “siamo arrivati a 1.022, più 4 bambini”. La percentuale di sovraffollamento del carcere è ormai del 102%, la più alta delle carceri toscane.
Nelle scorse settimane una trentina di detenuti hanno scritto alla magistratura di sorveglianza dei reclami riguardo alla situazione di sovraffollamento e alle infiltrazioni d’acqua nelle celle: la magistratura di sorveglianza ne ha accolti più di uno intimando alla direzione penitenziaria di eseguire i lavori necessari. Proprio quelli che anche Palazzo Vecchio ha imposto di fare alla direzione del carcere con un provvedimento dirigenziale datato 23 agosto. Il capogruppo della Sel in consiglio comunale Eros Cruccolini lancia un appello al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “La Costituzione a Sollicciano non è rispettata, occorre fare il possibile”.
Corleone auspica di “poter ottenere almeno obiettivi minimi”: la costituzione da parte della Regione di un ‘Tavolò per la riforma del carcere e per la valutazione della sanità carceraria, presenze sotto quota mille a Sollicciano, il ripristino integrale della scuola in carcere e “la garanzia” dell’esame in Senato del ddl sulle “Disposizioni relative all’esecuzione a domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno”.
Il garante chiede alla magistratura di sorveglianza “un impegno straordinario per la concessione di misure alternative” e intanto “esprime apprezzamento per l’accoglimento dei reclami presentati dai detenuti sulle condizioni di vita in carcere”. Chiede inoltre all’amministrazione penitenziaria “un piano di manutenzione straordinario” per Sollicciano, al Comune “l’attivazione di una casa per il reinserimento dei semiliberi e alla Regione “il completamento del ‘piano materassì, del progetto per l’uscita dal carcere di almeno 100 tossicodipendenti, la nomina del Garante regionale e l’avvio delle procedure per la chiusura dell’Opg di Montelupo”.