sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

 

La Sicilia, 11 ottobre 2010

“Quello del detenuto colombiano di 28 anni, nel carcere di Siracusa è il quarto suicidio dall’inizio dell’anno nel carcere di Siracusa. Ed è avvenuto, come gli altri, nel contesto di un “combinato disposto” (sovraffollamento penitenziario e gravi carenze negli organici della Polizia Penitenziaria) che ricade pericolosamente sulle condizioni lavorative del personale e che impedisce di svolgere servizio nel migliore dei modi. Come può un agente, da solo, controllare da 90 a 156 detenuti per sezione?” È quanto dichiarano Massimiliano Di Carlo e Maurizio Sigari, dirigenti provinciali della Fsa-Cnpp, (sindacato rappresentativo della Polizia penitenziaria) all’indomani della notizia dell’ennesimo suicidio di un detenuto nel carcere di Cavadonna.
“A Siracusa - spiegano i sindacalisti - sono presenti circa 564 detenuti a fronte di una capienza ottimale di 280 reclusi mentre quella tollerabile è di 350 posti e l’organico della Polizia Penitenziaria è di circa 150 unità effettive a fronte delle 315 previste. Se la drammatica situazione non si aggrava ulteriormente, a Siracusa così come in tutti i penitenziari italiani (sovraffollati con oltre 69mila detenuti a fronte di una capienza di 43mila) è grazie alle donne e agli uomini del corpo che, in media, sventano ogni mese decine di tentativi di suicidio (molte centinaia ogni anno) di detenuti.
“L’intero corpo di Polizia penitenziaria - aggiungono i rappresentanti dei lavoratori - è allo stremo: servono iniziative concrete sulle criticità penitenziarie. In questo contesto è necessario avere garanzie che il piano carceri del Governo trovi una prima urgentissima applicazione nelle parti in cui si prevedono interventi normativi che permettano l’assunzione di almeno duemila agenti e l’introduzione della possibilità di detenzione domiciliare per chi deve scontare solo un anno di pena residua e di messa alla prova delle persone imputabili per reati fino a tre anni, che potranno così svolgere lavori di pubblica utilità”.