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www.clandestinoweb.it, 12 ottobre 2010

L’onorevole Rita Bernardini, Membro della Direzione Nazionale di Radicali Italiani, ha fornito al Clandestinoweb il testo dell’interrogazione parlamentare presentata al Ministero della Giustizia dopo l’ispezione effettuata il 10 ottobre scorso nella Casa Circondariale di Bologna, dove l’onorevole ha registrato una drammatica situazione: innanzitutto l’istituto penitenziario è sovraffollato. Infatti, i detenuti presenti sono 1.119, di cui 1.047 uomini e 72 donne (un bambino di pochi mesi detenuto con la madre) a fronte di una capienza regolamentare di 483 posti. Tra loro, i tossicodipendenti presenti sono 293; i detenuti stranieri (comunitari ed extracomunitari) raggiungono la percentuale del 65% e appartengono a 51 nazionalità diverse.
Inoltre, nel carcere di Bologna c’è una forte carenza di agenti di polizia penitenziaria. Ne sarebbero previsti 567, mentre sono effettivamente presenti solo 393 agenti.
Infine, la percentuale dei detenuti che lavorano è del 10%, mentre solo 80 detenuti frequentano i corsi scolastici e in 15 frequentano i corsi universitari. A fronte di questi numeri, che già di per sé sono esplicativi di una condizione non certo ottimale, l’onorevole chiarisce nel suo resoconto che la situazione è sotto controllo solo grazie all’abnegazione del personale e alla significativa presenza di volontari che frequentano il carcere, che sono ben 250.
“Ecco perché chiediamo più attenzione per le carceri già in uso e che hanno tra l’altro un numero di detenuti maggiore di quello previsto” si legge nel documento. Inoltre si cercano risposte concrete dal Ministero della Giustizia, soprattutto su “come intenda affrontare la carenza del personale di polizia penitenziaria, carenza che incide fortemente sulle già scarsissime attività trattamentali” e “se e quando incrementerà le risorse da destinare all’istituto per consentire maggiori possibilità di lavoro e di studio per i detenuti”.