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Ristretti Orizzonti, 18 ottobre 2010

 

Vorrei aggiungermi anch’io, e condividere con voi questo momento davvero triste. Le notizie delle disfunzioni dell’ospedale mi hanno lasciato sgomenta.

Giuliana De Cecchi


La direzione, gli operatori e i detenuti della Seconda Casa di Reclusione di Milano Bollate sono vicini alla famiglia di Graziano Scialpi e alla Redazione di Ristretti Orizzonti per questa tristissima perdita. Graziano ci ha fatto sorridere pur parlando di sofferenza, e questo  ha reso la vita meno dura per tutti, lavoratori e ospiti di questo istituto. Per questo lo ricorderemo sempre con affetto e gratitudine.

Lucia Castellano, direttrice dalla Casa di Reclusione di Bollate

Solo ora leggo che "Dado" Scialpi, non è stato curato come qualsiasi persona in questo nostro paese, ciò se è accaduto dovrà essere chiarito e motivato , chi di dovere dovrà prendersi la responsabilità di ciò che è successo. Sono certa  che anche la mia associazione Antigone si mobilititerà in tal senso. Qualunque sia il reato commesso non giustifica tale comportamento da parte delle autorità carcerarie.

Patrizia Basso

Ho letto sul giornale il calvario che ha dovuto sopportare a seguito dell’indifferenza per  la sua malattia. L’indifferenza è una bestia malvagia che sa causare solo dolore. Un caro saluto.

Cristina Vettore

Carissimi, il Consiglio Direttivo e lo staff del Centro Servizio Volontariato di Padova, sono vicini alla famiglia e a tutti voi per la scomparsa di Graziano. Le sue vignette e i suoi disegni hanno accompagnato in questi ultimi tre anni il lavoro delle associazioni di Padova e non solo, con l'agenda Ri.A.Pro - Realizzata In Ambiente Protetto. Ci uniamo alla vostra speranza che questa perdita aiuti, assieme a tutte le altre morti in carcere di cui ci fate partecipi attraverso i vostri notiziari, a portare sempre più alla luce la condizione di vita nelle carceri italiane, per un futuro migliore, dentro e fuori.

CSV Padova Ufficio Stampa