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Il Mattino di Padova, 22 ottobre 2010

Un venticinquenne tunisino rinchiuso nella casa circondariale Due Palazzi ha tentato il suicidio attorno alle 4 del mattino: è stato notato e salvato da una guardai carceraria. Situazione tesissima in carcere a causa del sovraffollamento.
Tragedia sfiorata nella casa circondariale di Padova, all’alba di oggi. Un detenuto di origine tunisina venticinquenne ha tentato il suicidio: é stato salvato ormai in extremis grazie all’intervento degli agenti di polizia penitenziaria che stavano svolgendo il normale controllo notturno. È accaduto intorno alle 4 di mattina.
Il giovane, rinchiuso nella struttura penitenziaria sovraffollata oltre ogni limite per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, ha approfittato del fatto che i compagni stavano dormendo. Legando un lenzuolo alle sbarre delle grate e poi avvolgendolo intorno al collo come un cappio, si è lasciando andare. Ma un agente, verificando la situazione nella cella attraverso lo spioncino, si è subito accorto di quella sagoma nella penombra della cella. Immediato l’allarme e il trasporto del ragazzo in infermeria dove sono in servizio i medici del carcere: non è stato necessario il ricovero in ospedale. Il venticinquenne si trova ora in osservazione.