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Il Tirreno, 22 ottobre 2010

A denunciarlo, ancora una volta, è la Camera penale di Pistoia. Gli avvocati penalisti del nostro foro sottolineano come “alla luce dell’ultimo, drammatico evento, che ha visto la morte di un giovane di 28 anni in custodia cautelare, la Camera Penale di Pistoia è costretta a rinnovare la denuncia della inaccettabile situazione carceraria della nostra città”.
Lo scorso 18 giugno, gli avvocati penalisti avevano già segnalato il problema con un esposto alla Procura della Repubblica di Pistoia a al Tribunale di sorveglianza di Firenze. “In quella sede, di concerto ed in concomitanza con tutte le altre Camere penali italiane, si segnalava il preoccupante e drammatico sovraffollamento delle nostre carceri: a Pistoia, a fronte di una capienza massima tollerabile di 101 persone, alla data di presentazione dell’esposto si trovavano, infatti, ristrette 154 persone.
Tale stato di fatto, non può che avere ripercussioni negative e aggravare da un punto di vista psicologico una condizione già critica come quella di chi si trova sottoposto a regime carcerario”. Peraltro, la Camera penale sottolinea come vittime indirette di questa situazione siano anche gli stessi operatori penitenziari, che quotidianamente vivono accanto ai detenuti i disagi creati da una realtà insostenibile. “Nell’esprimere il proprio cordoglio alla famiglia del giovane deceduto, la Camera Penale di Pistoia auspica un intervento effettivo da parte delle autorità competenti”.