sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

 

Sanremo News, 24 novembre 2010

 

Il Sappe - Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria - segnala agli organi di stampa quanto di buono è stato fatto nelle prime ore della mattinata da parte degli uomini della polizia penitenziaria in forza al comando della casa circondariale di sanremo. Lo riferisce il vice segretario regionale Sappe Liguria Cosimo Galluzzo in un clima di estrema preoccupazione generale e di altrettanta apprensione rivolta all’attuale contesto lavorativo alla C.C. di Sanremo non proprio bucolico.
La situazione penosa di carenza del personale che la polizia penitenziaria soffre da tempo è cosa risaputa, ma il peggioramento dovuto all’assottigliamento graduale della pianta organica attuale presenterebbe numeri spaventosi , con una carenza organica di circa 84 unità, che la direbbe lunga sulla attuale condizione lavorativa degli uomini e donne dei baschi azzurri di Valle Armea e dove per logica comune, si deve gridare contro un contesto generale e quindi anche locale seriamente minato con carichi di lavoro ormai al collasso per i poliziotti, considerato che l’istituto penitenziario attualmente ospiterebbe il doppio dei reclusi e cioè 370 circa con diversi casi di detenuti psicolabili e quindi non idonei a nostro avviso a scontare la propria pena al carcere di Valle Armea, struttura sicuramente attrezzata per fungere da carcere e da ambiente repressivo educativo.
Eppure nonostante tutto ciò, con un rapporto dei servizi triplicato quasi per tutti, specie per quella forza destinata in prima linea, questa mattina il personale di servizio all’interno dei reparti, seppure esiguo, è riuscito attraverso la seria applicazione dei controlli e alle ultime risorse ancora mantenute in vita da personali stimoli propriamente dei poliziotti del carcere, a trarre in salvo in extremis un detenuto sottoposto ad una importante condanna, il quale aveva pensato bene di provocarsi una ferita da taglio al quanto consistente ad uno dei polsi , da qui con copiosa fuoriuscita di sangue e a completamento dell’opera lo stesso pensava bene di accovacciarsi sotto le coperte del proprio posto letto,rendendo ancora più difficoltoso l’intervento degli operatori di P.P.
A tal punto uno degli Agenti addetti al controllo e alla vigilanza del reparto, nonostante chiamato ad esplicare anche altri compiti , riusciva con estrema bravura a scorgere il soggetto recluso e malintenzionato grazie al fatto di aver notato sul pavimento il classico sgocciolamento per fuoriuscita del liquido ematico. Non ci stancheremo mai di dire che le condizioni lavorative attuali sono al limite del possibile,risulta difficile applicare in toto tutto il dettame normativo penitenziario affidato al controllo della polizia penitenziaria la quale fa salti mortali per garantire quel livello minimo di sicurezza interna e sociale addirittura,per questi motivi tutto il mondo politico deve interrogarsi su come vengono mantenuti i corpi di polizia dello Stato Italiano, il quali oltre alle problematiche denunciate e di un periodo veramente nero o buio che dir si voglia, nonché le tante promesse fatte in campagna elettorale, oggi si trovano a fare i conti con contratti scaduti e non ancora remunerati e paventati tagli economici sulla progressione di carriera dei poliziotti e da qualche parte si apprenderebbe che sono a rischio anche le future tredicesime mensilità!!
Alla Casa Circondariale di Sanremo sono amministrati non più di 170 dipendenti, mentre per garantire e rimettere in sesto una serie di servizi tesi alla sicurezza interna servirebbero nell’immediato almeno 50 unità, oppure prendere serie e responsabili decisioni , tipo quelle di chiudere l’attuale reparto destinato ai collaboratori di giustizia per permettere un recupero di 20 unità attualmente impegnate senza titolo alcuno e deputare a tale compito reparti della polizia penitenziaria (Gom) preparati e individuati per taluni delicati servizi, non a caso proprio di recente in data del 16.11.2010, il Sappe ha promosso una interpellanza parlamentare onde scuotere alcune coscienze politiche e dirigenziali dell’amministrazione penitenziaria, o meglio per tentare di iniziare con soluzioni positive alla causa sanremese e magari far nascere un padiglione femminile da anni non presente in tutta la provincia imperiese.
Detto ciò, vogliamo , come primo sindacato di categoria, fare ai nostri valorosi uomini ,intervenuti con alto senso del dovere questa mattina , veri complimenti per il comportamento di abnegazione e per la professionalità dimostrata ancora una volta nella fattispecie, ritenendo che non era assolutamente facile intervenire con tempestività a fronte di un personale troppo ridotto e pieno di responsabilità.