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Dire, 25 novembre 2010

 

Un’officina meccanica nel carcere della Dozza. L’iniziativa è di tre colossi bolognesi del packaging, Ima, Gd e Marchesini, che, assieme alla Fondazione Aldini Valeriani, hanno danno vita ad un’impresa sociale che ha come obiettivo la formazione e l’inserimento lavorativo dei detenuti.
Fid (che sta per “Fare impresa in Dozza”) darà lavoro ad una dozzina di persone che, all’interno del penitenziario bolognese, eseguiranno lavori di carpenteria, assemblaggio e montaggio di componenti meccanici. Contemporaneamente, la Provincia di Bologna finanzierà un corso di formazione professionale proprio in ambito meccanico.
Del consiglio di “Fid” fanno parte Andrea Ansaloni, Paola Lanzarini, Massimo marchesini, Italo Giorgio Minguzzi, Maurizio Marchesini, Valentina Marchesini, Cinzia Sassi, più due componenti esterni, Don Mario Fini e Gian Guido Naldi, capogruppo di Sel in Regione.