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Il Centro, 25 novembre 2010

 

“Siamo liberi, lavoriamo”. Divisa e attrezzi in mano, sono al lavoro, una volta a settimana, sul ciglio della strada al fianco dei cantonieri. Sono tre detenuti del carcere di Castrogno protagonisti di un progetto di reinserimento. Ogni martedì mattina si lasciano alle spalle il Castrogno e partono alla volta della Val Vibrata dove lavorano per otto ore nella manutenzione stradale. In serata hanno anche la possibilità di passeggiare per Teramo con fidanzate e mogli, e persino di chiamare col cellulare familiari e amici. È accaduto ieri. La giornata lavorativa è stata seguita con una doppia diretta anche dalla troupe mobile della Tgr Abruzzo.
L’opportunità arriva da un accordo firmato nei mesi scorsi dal vicepresidente della Provincia Renato Rasicci, dal direttore del carcere Giovanni Battista Giammaria e da Pasquale Di Mattia dell’associazione “Uniti contro la droga”. Il progetto è costato all’ente circa 9.000 euro. Ieri i tre detenuti protagonisti - originari di Napoli, Pescara e Cassino - si sono detti entusiasti della possibilità di tornare per qualche ora alla vita normale oltre le sbarre. Alle spalle hanno detenzioni lunghe e storie difficili da raccontare, uno di loro è stato recluso con il duro regime del 41-bis, un altro è stato protagonista a Pescara di una rapina all’Auchan con tanto di travestimento da vigile.