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Il Tirreno, 4 gennaio 2011

 

Una spedizione punitiva nei confronti di un detenuto che si è trasformata in una rissa. Quindici le persone coinvolte e la vittima dell’aggressione, un nordafricano di 35 anni, finito in ospedale con diverse contusioni e un sospetto trauma cranico. L’ennesimo episodio violento dentro le mura di Forte San Giacomo è accaduto ieri pomeriggio intorno alle 14.
Il copione è praticamente lo stesso dell’aggressione di quindici giorni fa: ancora una spedizione punitiva nei confronti di un detenuto e, come allora, nella quattordicesima sezione del terzo reparto dell’istituto dove vengono sistemati i nuovi arrivati. Fortunatamente ieri pomeriggio non sono rimasti coinvolti agenti della penitenziaria, come in occasione della rissa di due settimane fa. I poliziotti sono subito intervenuti per mettere fine al pestaggio ma senza subirne conseguenze. Né sembrerebbero gravi le condizioni del detenuto accompagnato in ospedale da un’ambulanza della Pubblica assistenza di Porto Azzurro e tutt’ora ricoverato sotto la stretta sorveglianza degli agenti.
Rimane la gravità dell’accaduto reso ancora più significativo dal fatto che nel reparto dove si è verificata la rissa sono tutt’ora presenti i carcerati protagonisti dell’aggressione dello scorso 16 dicembre i quali, nonostante le richieste, non sono stati trasferiti in altro istituto. “Quanto accaduto - affermano i delegati dei sindacati Sinappe e Fsa - Cnpp - conferma che la situazione è ormai insostenibile”. Due settimane fa Sinappe e Fsa - Cnpp avevano scritto ai vertici dell’amministrazione penitenziaria denunciando le gravi condizioni di lavoro degli agenti in servizio a Porto Azzurro. Ma al momento nessuno è intervenuto né ha risposto agli appelli del sindacato. “Cosa dobbiamo ancora aspettare? - si chiede Aldo Di Giacomo del Sappe - che succeda qualcosa di grave a un agente o a un detenuto? Da carcere migliore d’Italia Porto Azzurro si sta trasformando nel peggiore. Chiederò con forza un intervento dell’amministrazione”.