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Redattore Sociale, 4 gennaio 2011

 

A Venezia quattro designer organizzano un laboratorio con 40 detenuti della casa circondariale Santa Maria Maggiore per creare borse, grembiuli, pouff e accessori da parete in cotone. Il progetto premiato alla mostra internazionale Open Design Italia 2010
Il lavoro di 40 detenuti, 8 mesi di lezioni insieme a designer di alto livello come Raffaella Brunzin e Anthony Knight, la collaborazione dello studio Imegadito e della cooperativa sociale Rio terà dei pensieri di Venezia. Questi gli ingredienti che hanno reso possibile l’elaborazione di un progetto di design di successo premiato a Modena durante il primo festival internazionale di design autoprodotto. Punto vincente di “Design in gabbia” secondo la giuria è “l’unione tra progetto e metaprogetto, ovvero la capacità di ottenere un buon risultato di design attraverso un buon progetto sociale”.
“L’idea di Design in gabbia è nata nel marzo 2009 - racconta Raffaella Brunzin, una delle artiste che ha pensato il progetto - Abbiamo poi ottenuto un finanziamento dalla Regione Veneto per iniziative socioeducative a favore di persone detenute negli istituti penitenziari”. Gli artisti nelle prime lezioni hanno coinvolto i detenuti nella fase creativa partendo dalla condizione di essenzialità in cui sono costretti a vivere per il periodo della pena.
“Abbiamo prodotto un grembiule da cucina o da lavoro, una shopping bag, un pouf, un pannello multiuso da parete - spiega Brunzin - tutti oggetti attrezzabili con accessori applicabili grazie a un sostegno in velcro acquistabili singolarmente: i nostri prodotti sono disponibili in diverse librerie e negozi d’arte a Venezia e si possono ordinare attraverso il nostro sito”. Ora concluso il percorso formativo, quattro detenuti che lavorano in carcere hanno il compito di produrre gli oggetti che vengono ordinati. Il progetto prevede che il ricavato venga reinvestito per finanziare le attività della cooperativa di detenuti e volontari Rio terà dei pensieri specializzata in corsi di formazione professionale in carcere.